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Attualità sabato 29 agosto 2015 ore 18:32

Profughi, la politica elbana si divide

E' stato sufficiente l'annuncio della disponibilità ad ospitare poche ragazze madri per scatenare la polemica politica tra chi favorevoli e contrari



CAPOLIVERI — Per ora si tratta, letteralmente, di un processo alle intenzioni dato che nessun profugo ha ancora toccato il suolo insulare. Ma è bastato l'annuncio di un imminente sbarco, poi riportato dentro i confini di una disponibilità ad accogliere poche ragazze madri, per rianimare la sopìta polemica politica intorno all'immigrazione.

Il primo a levare gli scudi è stato il padrone di casa, Ruggero Barbetti, sindaco di Capoliveri: "Ovviamente il parere della nostra amministrazione comunale non sarà favorevole, chi cerca di fare simili speculazioni non vuole certo il bene del nostro paese”. Barbetti poi rilancia un suo vecchio cavallo di battaglia: "Continuo a pensare che la soluzione ideale per fare accoglienza sia usare l'isola di Pianosa".

A dargli manforte altri due esponenti della destra elbana. Luigi Lanera scrive: "Apprendiamo dalla stampa on line che una struttura elbana ha dato disponibilità per ospitare i profughi . FdI An esprime la propria contrarietà a tale iniziativa che a nostro giudizio porterebbe gravi disagi all' economia del nostro territorio . Esprimiamo il nostro appoggio al sindaco Barbetti per quanto andrà a disporre per evitare l'arrivo di profughi sul nostro territorio", accompagnato dal vicesindaco di Portoferraio, Roberto Marini: "L' Elba deve dire no compatta, si aprirebbe una parentesi dalle conseguenze incontrollabili".

A difendere l'altro lato della barricata ci pensa Michele Rampini, esponente locale del Pd: "Mi spiace ancora una volta che un sindaco elbano levi una voce contraria ad ogni forma di ospitalità a migranti che ogni giorno soffrono, rischiano la vita e muoiono pur di raggiungere un territorio dove quanto meno possano salvare la propria vita e quella di loro figli. 

Ospitare i migranti costa. Come accade in ogni famiglia, se ci vengono a trovare nostri conoscenti o amici, il ménage familiare aumenta. Fatte le dovute proporzioni e le ovvie distinzioni, c'è chi ci specula sopra e chi lo fa con l'intento di salvare i nostri fratelli che soffrono da situazioni peggiori. 

Senza dubbio questi centri di accoglienza vanno monitorati e controllati anche nella gestione economica perché svolgano in maniera ottimale la loro missione senza alcuna forma di indebito sfruttamento. 

Barbetti e altri Sindaci elbani, invece di negare loro la nostra ospitalità, dovrebbero organizzare la loro presenza nel nostro territorio, occupandoli, con gli opportuni percorsi, in lavori socialmente utili proprio per rendere più dignitoso il nostro territorio più di quanto lo sia purtroppo ora, in modo che si possano integrare e rappresentare, invece che un peso, una opportunità. 

Chi di questi migranti vorrà raggiungere i Paesi del Nord, poi lo potrà fare liberamente. Alcuni può essere che si integrino in maniera tale da voler invece rimanere nel nostro territorio e ottenere una occupazione e una situazione stabile. Ma bisogna aiutarli!"

Luca Lunedì
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