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Politica domenica 04 settembre 2016 ore 17:51

Val di Denari, si riaccende la polemica

Il Consorzio dei residenti denuncia una determina del dirigente contraria agli impegni assunti dall'amministrazione comunale



PORTOFERRAIO — Nella seduta di consiglio comunale del 2 settembre era in discussione un’interrogazione presentata dalla minoranza PD riguardo gli impegni presi dalla giunta e dal sindaco per la strada di Val di Denari. Nella seduta del 30 aprile il consiglio aveva infatti deciso, con voto unanime, di impegnare. "Il sindaco e la giunta comunale a dare corretta attuazione al PEEP, secondo le norme urbanistiche da tempo vigenti e tutti gli atti conseguenti stipulati, in primo luogo la convenzione con il privato, al fine di far realizzare immediatamente le necessarie opere di urbanizzazione, rendendo l’area oggetto delle edificazioni autonoma dal punto di vista dell’accesso e dotata di tutti gli standard di legge e a verificare che i membri del Consorzio Val di Denari, ingiustamente danneggiati dai danni arrecati alla strada, vedano risolte tutte le problematiche da loro correttamente evidenziate".

Pochi giorni prima, il 27 aprile, una delibera della giunta municipale autorizzava "Il segretario generale nella sua funzione di ufficiale rogante del Comune alla definizione celere delle procedure espropriative delle Aree PEEP".

"Già, gli espropri - si legge nella nota del Consorzio Val di Denari - perché le case sono quasi ultimate, probabilmente anche vendute, ma gli espropri per le necessarie opere di urbanizzazione non sono ancora stati fatti. Eppure sulla convenzione sottoscritta dal Comune e dalla impresa costruttrice , la società Val di Denari S.r.l., era scritto bello chiaro che l’impresa assume a proprio onere e rischio, trattandosi della realizzazione per singolo lotto, la realizzazione di tutte le opere di urbanizzazione. 

In altre parole, visto che tutti gli altri lotti del PEEP, che avrebbero dovuto essere affidati ad altre quattro imprese, non avevano trovato chi se ne facesse carico, la Val di Denari, volendo comunque costruire, si impegnava a realizzare da sola tutte le opere di urbanizzazione (strada, collegamenti acqua ed elettricità, fognature). 

Del resto il permesso a costruire in base al quale queste case sono venute su prevede che la mancata realizzazione delle opere di urbanizzazione entro 90 giorni a far data dall’inizio dei lavori dell’intervento comporta l’annullamento del permesso di costruire e che conseguentemente, le opere fino ad allora realizzate siano da considerarsi abusive.

La Val di Denari S.r.l., è noto, grazie a due opportune ordinanze del sindaco Ferrari - denuncia il Consorzio - ha potuto comodamente far uso della nostra strada, trascurando di chiedere un parere preventivo al Consorzio, che pure è un ente giuridico, e trascurando di adottare comportamenti meno invasivi (esistono anche sull’isola autobetoniere meno pesanti, che avrebbero causato meno danni). 

Secondo la prassi avrebbe dovuto ricevere con una mano il corrispettivo per il terreno di sua proprietà che impiegava per costruire e con l’altra mano avrebbe dovuto pagare altrettanto sotto forma di opere di urbanizzazione realizzate. Ad oggi con una mano ha avuto e basta.

Non avendo intrapreso drastiche azioni legali ed avendo concordato una via d’uscita, ci saremmo aspettati che in quattro mesi si sarebbe giunti almeno ad espropriare i terreni da cui la strada e presumibilmente la fognatura dovrebbero passare. Niente di tutto questo. Il segretario, da noi interpellato, ci ha detto che a bloccare la risoluzione è il parere negativo del ragioniere, che non intende erogare una cifra che nel tempo è cresciuta rispetto all’onere originario. 

A quanto si dice con i proprietari ci sarebbe ancora un contenzioso aperto, ad uno degli interessati pare sia stato dato un acconto ma niente di preciso ci è stato detto al riguardo. E mentre ancora si è ben lungi dall’aver ricondotto questo PEEP nell’ambito della legalità, realizzando l’accesso autonomo dalla viabilità comunale alle aree PEEP come il Comune si è impegnato a fare Il dirigente dell’ufficio tecnico, architetto Parigi, in contrasto con la volontà espressa dal consiglio e dalla giunta se ne è uscito con una determina dirigenziale in cui, tirando in ballo l’interesse generale a consentire interventi edilizi, si trova, bontà sua, a considerare che gli eventuali attuatori potranno avere la necessità di transitare per la strada vicinale di uso pubblico Via Val di Denari, prevedendo anche il transito di mezzi addirittura superiori a quaranta tonnellate. 

Di fatto, per tornare alla riunione di consiglio comunale, la risposta fornita dal vicesindaco Marini accennava solo sommariamente a trattative in corso coi proprietari dei terreni da espropriare ed alla realizzazione di una necessaria variante, che temiamo proprio preveda una delle soluzioni che, nella diffida da noi inviata al sindaco, avevamo indicato come inadeguate. 

Ma una cosa ha, se possibile, reso ancora più spiacevole il comportamento di questa amministrazione. Nel suo intervento il dott. Marini ha detto per quel che ci riguarda cose non rispondenti al vero, dichiarando che il consorzio ha omesso di invitare il Comune alle proprie assemblee. 

Riferendoci ad anni recenti, alle nostre assemblee la convocazione è stata per lo più fatta col metodo del passa-parola, ed è stato quindi a voce che gli inviti sono stati rivolti anche in occasione degli incontri avuti colla pubblica amministrazione, metodo che purtroppo non offre riscontri e espone più facilmente al rischio di dimenticanze". 



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