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Attualità martedì 03 novembre 2015 ore 16:50

Traghetti, tutti intorno a un tavolo per parlarne

La Fondazione Isola d'Elba ha presentato il convegno sui trasporti marittimi: ricco panel di ospiti e molti spunti per capire come migliorare



PORTOFERRAIO — Sarà un convegno di stretta attualità quello organizzato dalla Fondazione Isola d'Elba che porrà al centro della discussione la questione dei trasporti marittimi e le sue ricadute sulla società elbana. I traghetti sono, di nuovo, da qualche giorno al centro della scena politica e istituzionale dell'isola: dalla pronuncia del Tar che ha lasciato le quote di Toremar a Moby all'annunciato ricorso in Consiglio di Stato da parte di Toscana di Navigazione per opporsi a quella decisione, dall'appoggio della conferenza dei sindaci all'ingresso di Blunavy nel mercato invernale alla marcia indietro sullo stesso tema da parte di Capoliveri per bocca del primo cittadino, Ruggero Barbetti.

Una serie di eventi non previsti dalla commissione trasporti della Fondazione ma che alzano la temperatura in vista dell'incontro previsto per venerdì 6 novembre a partire dalle 15 presso il centro De Laugier. A mettere pepe sul simposio è anche il ricco panel di ospiti chiamati a parlare: un ventaglio politico-imprenditorial-istituzionale che chiama, per la prima volta da molto tempo a questa parte, tutti gli attori impegnati nella questione nello stesso posto e uno di fronte all'altro.

Saranno infatti presenti: il Direttore Marittimo del Corpo delle Capitanerie della Toscana Vincenzo Di Marco, il presidente nazionale di Federtrasporti Alberto Brandani, il presidente nazionale di ANCIM Mario Corongiu, il consigliere regionale Gianni Anselmi, il commissario dell’APPE Luciano Guerrieri, il presidente degli Albergatori elbani Massimo De Ferrari, il presidente della Conferenza dei Sindaci Anna Bulgaresi, il vicepresidente provinciale CNA Maurizio Serini, il direttore di Confindustria Livorno Umberto Paoletti, gli armatori delle compagnie di navigazione che operano sul territorio: Achille Onorato, Amministratore Delegato di Toremar, Luca Morace, direttore generale di Blu Navy, Raoul Zanelli Bono, responsabile commerciale di Corsica Sardinia Ferries. A moderare il convegno sarà il giornalista Gabriele Canè, le conclusioni saranno tenute dal senatore PD Marco Filippi.

I saluti iniziali saranno invece affidati a Mario Ferrari, sindaco di Portoferraio, Emilio Casale, Comandante della Capitaneria di porto di Portoferraio, Marco Mantovani, presidente della Fondazione Elba e Alberto Nannoni, presidente della commissione trasporti della Fondazione.

E proprio Nannoni, insieme a Sergio Bicecci e Patrizia Lupi, hanno risposto alle domande della stampa questa mattina illustrando le finalità e le modalità dell'incontro: "Abbiamo interpellato le attività del territorio e abbiamo capito che i trasporti marittimi giocano un ruolo fondamentale nell'economia elbana: sia in entrata che in uscita costituiscono una tassa che i commercianti, e di conseguenza i cittadini elbani, pagano per poter partire al livello degli altri. Abbiamo quindi deciso di chiamare le maggiori figure istituzionali per avviare un confronto e capire cosa e come è possibile migliorare".

"Vogliamo provocare un dialogo fra gli attori interessati per migliorare i servizi sia in termini di tariffe che di qualità dei mezzi. Chi gestisce questo servizio, sia l'autorità portuale che le istituzioni che gli armatori, hanno anche un dovere sociale verso l'isola e gli elbani".

L'attività preparatoria della commissione in vista dell'incontro di venerdì ha portato una fotografia dei principali problemi legati ai trasporti marittimi: "Abbiamo bisogno di ampliare il numero delle corse e intervenire sulle tariffe: i turisti che arrivano all'Elba, anche quelli in più arrivati in questa stagione, si lamentano comunque di un costo che non riescono a ammortizzare. Ma lo stesso vale per le imprese elbane: al di là del canale il costo del trasporto incide del 30% sul prezzo al dettaglio, all'Elba molto di più"-

Sugli esiti previsti dal convegno gli organizzatori sono invece cauti: "Speriamo che possa venir fuori un documento che contenga un impegno preciso ma sta agli ospiti dimostrarsi disponibili in questo senso, noi li mettiamo insieme". I lavori della conferenza saranno comunque raccolti e resi pubblici così come, se pure è prevista e anzi invogliata la partecipazione del pubblico, per le domande dalla platea si pensa a una risposta successiva in forma privata dato il contingentamento dei tempi.

"Non so se a questo problema possa esserci una soluzione sola - conclude Nannoni - certo è che non possiamo smettere di cercarla perchè ci sono spazi di miglioramento".

Luca Lunedì
© Riproduzione riservata



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