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Attualità Martedì 25 Ottobre 2016 ore 15:30

Sciopero delle Poste

Anche in provincia di Livorno i dipendenti delle Poste Italiane incroceranno le braccia per l'intera giornata il prossimo 4 novembre



PORTOFERRAIO — Dopo mesi di braccio di ferro, 5 delle 6 organizzazioni sindacali presenti in Poste Italiane sono arrivate alla determinazione che il confronto con l'azienda non è più possibile, adesso è necessario un confronto con il Governo: "Lo sciopero - illustra Beppe Luongo, segretario generale della Slc CGIL territoriale - ha l'obiettivo di far cambiare idea al Governo sulla privatizzazione del Gruppo Poste e sul recapito a giorni alterni, ma questi sono soltanto i primi due di una lunga lista di problemi che creano forti disagi tra i lavoratori". 

"Sul territorio di Livorno, per esempio - continua il sindacato - ci sono 29 dipendenti a tempo determinato che dopo 24 mesi di contratto perderanno il proprio posto di lavoro. In azienda, infatti, non esiste più da tempo una prospettiva di stabilizzazione per questo tipo di personale e Poste ha scelto di non far lavorare 36 mesi i tempi determinati, nonostante la norma lo consenta: una scelta unilaterale e assurda dell'azienda che, dopo due anni, caccia definitivamente lavoratori che, per altro, ha scelto e formato, facendo, quindi, un investimento a perdere". 

Un controsenso secondo i rappresentanti dei lavoratori: "Gli uffici postali rimangono aperti soltanto per la buona volontà degli operatori e dei quadri - prosegue il segretario generale - spesso al costo di notevoli sacrifici, facendo straordinari non riconosciuti e quindi non retribuiti. 

Non possiamo aspettare che le eccedenze generate al recapito con una riorganizzazione a giorni alterni vadano a coprire le attuali vacanze di organico, le quali provocano sofferenze giornaliere". 

"Perchè non si pensa, intanto e subito, a trasformare i pochi part time in full time? - chiede Luongo - si tratterebbe sempre e solo di una boccata di ossigeno, una quota parziale e non sufficiente coprire le uscite incentivate, a cui l’azienda ha fatto ricorso massicciamente anche quest'anno. A partire da Gennaio 2017, infatti, gli uffici rischieranno di restare chiusi per mancanza di personale!" 


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