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Attualità mercoledì 15 maggio 2019 ore 19:27

Sanità, Cisl e Uil: "Serve più personale"

Il presidio di Cisl-Fpl e Uil-Fpl davanti all'ospedale di Portoferraio

Questa mattina si è svolto il presidio davanti all'ospedale di Portoferraio per chiedere che venga assunto personale per affrontare la stagione estiva



PORTOFERRAIO — Questa mattina davanti all'ingresso dell'ospedale di Portoferraio si è svolto il presidio organizzato dai sindacati Cisl-Fpl e Uil-Fpl. Obiettivo chiedere all'azienda Toscana nord ovest di incrementare il personale in vista della stagione estiva, dato che l'Elba durante l'estate ospita un numero rilevante di turisti.

I sindacati Cisl, Uil e Fials inoltre hanno convocato uno sciopero dei lavoratori della sanità elbana per il prossimo 22 Maggio.

Francesco Redini, segretario provinciale della Funzione Pubblica Cisl, questa mattina durante il presidio ha dichiarato:

“Abbiamo organizzato questo presidio perché ormai da troppo tempo non abbiamo avuto risposte sufficienti a garantire la salute degli elbani e la salute dei lavoratori della sanità dell'Elba. Quindi questo è l'atto estremo di fronte alla chiusura totale della direzione aziendale a cui avevamo chiesto un incremento di dotazioni organiche per garantire la sicurezza dei cittadini e la sicurezza degli operatori. Questa risposta non è mai arrivata e quindi noi abbiamo dichiarato oggi la manifestazione e il 22 lo sciopero, sperando che questo smuova quella volontà della direzione aziendale”.

Presente davanti all'ospedale elbano anche Paolo Camelli, delegato provinciale comparto e medici di Uil-Fpl, che ha spiegato la proposta fatta dai due sindacati alla direzione dell'Usl Toscana nord ovest.

“Lo scontro con l'azienda è stabilità contro precarietà. L'azienda spende 600mila euro per mantenere precario l'ospedale di Portoferraio, - ha spiegato Camelli - la nostra proposta, che abbiamo offerto all'azienda, è 250mila euro per sei mesi, per garantire tutta l'estate personale a tempo determinato in modo continuativo . Mancano medici, mancano infermieri, mancano tecnici. L'ospedale di Portoferraio, come altre realtà minori della Toscana, sta in grande sofferenza e bisogna intervenire con la massima urgenza. L'azienda non lo vuole fare, non lo farà e gli elbani avranno un'estate critica. Questo è il vero motivo per cui siamo qui e per cui il 22 faremo lo sciopero. Vedremo se l'azienda utilizzerà questi sette giorni che ci sono da qui al 22 per riconvocare un incontro e trovare una soluzione adeguata”.

Durante il presidio davanti all'ospedale elbano erano presenti anche tre dei quattro candidati a sindaco di Portoferraio, Angelo Zini, Simone Meloni e Luigi Lanera.

Valentina Caffieri
© Riproduzione riservata

Presidio di Cisl e Uil all'ospedale di Portoferraio
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