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mercoledì 20 marzo 2019

Attualità giovedì 20 settembre 2018 ore 09:30

Continuità territoriale, provocazione di Grimaldi

immagini di repertorio

Il concorrente di Tirrenia propone una convenzione pubblica sul modello spagnolo: "Contributo a residenti delle isole e poi rimborsato alle compagnie"



PORTOFERRAIO — Fra petizioni e querele, continua la guerra fra i più importanti gruppi armatoriali italiani sulla gestione dei collegamenti marittimi. 

Oggi è il  Gruppo Grimaldi di Napoli - come si legge sul sito internet specializzato Ship2shore.it - a proporre al Governo una nuova convenzione pubblica per la continuità territoriale con la Sardegna ispirata al modello spagnolo, difendendo nello stesso tempo la richiesta di revoca dei contributi pubblici erogati a Tirrenia.

A poca distanza dall’annuncio di querela per diffamazione sporta da Onorato Armatori nei confronti di Mauro Pili, leader del movimento sardo Unidos che avrebbe reso pubblica  - secondo Ship2shore.it - la negoziazione di Tirrenia con un soggetto giapponese per cedere tre traghetti da riprendere successivamente a noleggio, è arrivata anche la risposta del Gruppo Grimaldi.

“Apprezziamo -  dice a Ship2shore.it Guido Grimaldi -   l’iniziativa del presidente Mauro Pili, nonché quella del presidente Ugo Cappellacci, e ci rallegriamo per la sottoscrizione della petizione da parte di oltre 60.000 cittadini i quali chiedono la revoca della Convenzione per la continuità territoriale vigente tra lo Stato Italiano e Tirrenia. Il nostro non è quindi un ruolo ambiguo ma un chiaro sostegno a una lodevole iniziativa che difende gli interessi dei cittadini italiani”.

Grimaldi prosegue dicendo che si tratta di una convenzione che non è stata messa in gara, “a differenza dell’unica convenzione sottoscritta dal Gruppo Grimaldi (con la formula ‘Public Service Obligation’) con lo Stato maltese la quale è stata oggetto di gara per ben tre volte nell’arco degli ultimi 10 anni. Tale convenzione  - si legge ancora sul sito internet specializzato Ship2shore.it - prevede un modestissimo importo annuo di €200.000 per collegare, con l’Italia, una nazione più grande dell’isola d’Elba (per la quale vengono erogati oltre €20 milioni annui). Inoltre, il nostro gruppo opera servizi regolari tra il Pireo e l’isola di Creta (Heraklion e Chania) con modernissime navi traghetto (costruite da Fincantieri) senza ricevere alcun contributo dallo Stato greco, contrariamente ai €72 milioni annui erogati alla Tirrenia per collegare la Sardegna al continente”.

La  proposta di Grimaldi è dunque quella di una rivisitazione del sistema vigente in Italia per assicurare la continuità territoriale con la Sardegna. “Allo scopo di essere costruttivi nei confronti del nuovo Governo Italiano – spiega Grimaldi - propongo sia adottato il modello spagnolo in alternativa all’attuale Convenzione vigente tra lo Stato e la Tirrenia. Tale modello ha riscosso grande successo offrendo un sistema efficace ed efficiente di continuità territoriale tra la penisola Iberica e le isole Baleari e le Canarie. Con questo sistema, il contributo erogato dallo Stato spagnolo viene destinato direttamente ai nativi e residenti di tali isole e viene rimborsato, previa esibizione della relativa documentazione, alle compagnie armatoriali. Viene così garantita grande trasparenza ed equità, oltre che soddisfazione da parte dei cittadini beneficiari”. 



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