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Attualità venerdì 29 luglio 2016 ore 11:08

"Parcheggi alle spiagge, tutto regolare?"

L'ex sindaco Roberto Peria scrive all'amministrazione rilevando alcune problematiche circa i nuovi parcheggi a servizio delle spiagge



PORTOFERRAIO — "L'amministrazione comunale di Portoferraio ha attivato i cosiddetti parcheggi estivi per le spiagge. Premetto che non sono mai stato contrario in maniera preconcetta ad individuare alcune nuove aree di sosta, pubbliche o private, in prossimità delle principali spiagge, al fine di attenuare il caos dei parcheggi selvaggi a bordo strada.

Se la scelta ha a monte un serio studio sulla viabilità e sulla sosta, può sicuramente avere un senso. Se viene portata avanti a casaccio, può invece provocare un mezzo disastro, moltiplicando il caos e rendendo invivibili le spiagge. Su questo, recentemente, Legambiente è stata facile profeta.

In ogni caso rimane a monte un problema: gli eventuali parcheggi debbono essere conformi alla normativa urbanistica comunale e sovracomunale. Quando ho visto ripartire, nell'inverno, con un'apposita delibera della giunta Ferrari, l'iter dei parcheggi per le spiagge, dopo che era stato bloccato, nella primavera del 2014, per mancanza di conformità urbanistica, mi sono chiesto che cosa sia cambiato rispetto ad allora.

Sono quindi andato sul sito del comune di Portoferraio per cercare risposte, ma non le ho trovate, poiché il sito stesso non soddisfa minimamente i requisiti di trasparenza imposti dalle più recenti normative.

Visto che nei mesi successivi, sulla base di un bando (chiamiamolo così) del dirigente tecnico comunale, alcuni parcheggi sono diventati realtà e proprio perché il sito comunale non fornisce alcuna risposta, come cittadino vorrei pubblicamente sottoporre alcune domande all'amministrazione di Portoferraio, in generale sul tema dei parcheggi ed in particolare su quello recentemente nato in loc. Acquaviva, con preghiera di una risposta pubblica, che può essere utile a tutti, per capire meglio.

In primo luogo vorrei sapere quali norme urbanistiche comunali consentono oggi la realizzazione di simili parcheggi, visto che nel 2014 apparivano (ci sbagliavamo?) non conformi al regolamento urbanistico, al piano strutturale ed al P.i.t. della Regione Toscana.

Poi vorrei fare domande di merito sul parcheggio in loc. Acquaviva.

Quelli che si vedono in foto sono i resti dei pini marittimi, risalenti agli anni '60-70, tagliati pochi mesi fa. Poiché le regole per l'assegnazione prevedevano l'impossibilità di concedere parcheggi nel caso di taglio di piante di alto fusto (o mi sbaglio), perché questo, invece, è stato autorizzato? Cosa sfugge a noi residenti su questo passaggio? Come è stato possibile permettere un simile taglio, che colpisce e ferisce, visto che quelle piante avevano una storia ed una funzione?

Ancora: sono stati messi oltre 20 pali di divieto di sosta lungo la strada per circa 1 km.. Per farlo ritengo serva un'ordinanza del comandante dei vigili, che non sono riuscito a trovare sul sito del Comune. Esiste questa ordinanza, di quando è e che numero ha? Perché, nel caso esista, è stata estesa ad ambiti così vasti? In questo modo o si va al parcheggio a pagamento, o non si va a Sansone.

Visto che non ho trovato atti sul sito, chi ha pagato quella orrenda selva di pali stradali, che devasta uno dei panorami più belli di Portoferraio? Perché, poi, da quando sono stati messi, la gente vi parcheggia sotto e nessuno fa le multe? È stato autorizzato regolarmente il gabbiotto all'entrata del parcheggio, che pare essere su area pubblica? Come è stato possibile autorizzarlo, visto che pare essere un potenziale ostacolo alla circolazione e quindi non conforme alle norme del codice della strada?

Come è stato possibile autorizzare un parcheggio con un'unica strada di entrata ed uscita, molto ripida, che in certe ore genera code di 15-20 minuti per i poveri residenti che vogliono andare a casa loro, tra l'altro bloccando la strada comunale?

Come residenti e come cittadini saremmo molto grati all'amministrazione se volesse rispondere pubblicamente a queste domande, per farci capire meglio il senso delle loro scelte e toglierci di testa l'idea che tutti siamo uguali, ma qualcuno è più uguale degli altri".

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