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Politica lunedì 30 novembre 2015 ore 19:29

L'assestamento di bilancio passa fra le polemiche

Approvate in consiglio comunale le ultime manovre economiche dell'anno, le opposizioni contestano le scelte e il revisore dei conti dà parere negativo



PORTOFERRAIO — La "manovrina" passa in consiglio comunale non senza sollevare aspre polemiche da parte delle opposizioni e con la falla di un parere negativo da parte del revisore dei conti che comunque non pregiudica il parere, invece positivo, del ragioniere capo.

E' stato un pomeriggio agitato nella sala al primo piano della Biscotteria: all'ordine del giorno, dopo interpellanze ormai datate delle opposizioni, c'era la manovrina di fine anno: quelle variazioni sul bilancio chieste dai funzionari e dai dirigenti dell'ente e il conseguente assestamento di bilancio per certificare lo stato di salute delle finanze pubbliche.

La maggioranza porta a casa il risultato approvando le due variazioni e l'assestamento ma si scatena la polemica, prima politica sui primi due atti, e poi tecnica sul terzo.

Con ordine: a fronte di maggiori entrate, e in conseguenza di previsioni di spesa aggiornate rispetto all'ultimo bilancio approvato, entro il 30 novembre i Comuni devono approvare le variazioni di bilancio e è questa anche l'ultima opportunità per correggere il tiro degli investimenti fatti in corso d'opera, magari spostando risorse da un settore a un altro per venire incontro alle nuove esigenze della comunità.

Dopo una nuova bagarre, che coinvolge oltre ai consiglieri e agli assessori, anche il ragioniere capo Luca Donati e il segretario generale Michele Pinzuti, sul termine di consegna dei documenti alle opposizioni si passa alle dichiarazioni di voto dopo aver ascoltato la relazione del dirigente. "Abbiamo avuto maggiori entrate tributarie - ha spiegato Donati - e sono state decise dalla giunta alcune viariazioni: 28mila euro di contributi europei nel settore cultura, 20mila euro di fondo per la gestione associata, altri 20mila per la rievocazione della partenza di Napoleone, alcuni fondi sono stati spostati sui contributi affitti, sulla sostituzione Tari per provati e associazioni e altre somme sono state destinate alle gestioni sportive".

Scelte che hanno fatto infuriare le opposizioni, Del Torto in testa che chiedevano stanziamenti precisi per la scuola elementare di San Giovanni e per l'assistenza agli alunni portatori di handicap.

Il secondo round si è svolto intorno all'assestamento di bilancio, un documento che, prese tutte le variazioni, fa una fotografia della salute finanziaria dell'ente. Insieme al ragioniere capo è stato invitato a relazionare anche il revisore dei conti, organo di controllo esterno, Angelo Bachi. I due, nelle rispettive relazioni che accompagnano la delibera di giunta, partono da un dato comune per giungere a pareri differenti. Il dato comune è lo stato disastrato della documentazione prodotta dagli uffici dell'area 3, prima sotto la dirigenza Fontani e recentemente passata nelle mani di Mauro Parigi.

"Documentazione incompleta in parti fondamentali, conti mancanti e confusi nella loro redazione, una situazione non più tollerabile" sono stati alcuni degli epiteti più gentili che i due hanno riservato a quanto prodotto dagli uffici. Sostanzialmente in un'area di grande rilevanza economica e sociale come la programmazione la gestione del territorio mancano una serie di documenti che possano rendere chiara la situazione patrimoniale del Comune (analisi dei residui, spese del personale, etc) ma da ciò che invece c'è qualcosa si può già capire: "Da 1.150.000 euro di avanzo arriveremo a fine anno con 2.5 milioni - spiega Donati - mentre la parte disponibile scende da 600mila a 57mila euro a causa dei grandi accantonamenti fatti per l'area Peep". 

In base queste previsioni Donati dà parere positivo mentre Bachi giunge alla conclusione opposta: "Per esprimere un parere positivo dovrei avere tutti i documenti a disposizione mentre così non è e anzi parte di quella arrivata è irricevibile, in queste condizioni non posso esprimere parere favorevole e, dato che non è possibile una terza via, il mio parere deve essere negativo".

Valutazione aspramente contestata dal vice sindaco Marini che in chiusura ha avuto anche uno scambio di battute al vetriolo con il segretario generale Michele Pinzuti il quale aveva commentato "la mancanza del parere favorevole del revisore dei conti può comportare alcuni dubbi di legittimità dell'assestamento", Marini ha quindi invitato il segretario generale a sedersi al tavolo delle minoranze essendo il suo "un commento puramente politico che si schiera contro la propria amministrazione".

Luca Lunedì
© Riproduzione riservata


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