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giovedì 21 novembre 2019

Attualità martedì 21 maggio 2019 ore 17:15

In sciopero la sanità elbana

Paolo Camelli e Francesco Redini

Lo sciopero è stato proclamato per domani 22 Maggio da Cisl e Uil per protestare contro la carenza di personale e la precarietà dilagante



PORTOFERRAIO — Domani mercoledì 22 Maggio i sindacati Cisl-Fpl e Uil-Fpl hanno proclamato uno sciopero della sanità dell'isola d'Elba.

Lo sciopero, come spiegano in una nota i due rappresentati sindacali, è stato convocato per protestare contro le politiche sul personale bell'ospedale elbano dell'azienda Usl Toscana nord ovest.

"In Sanità, lo sappiamo, lo sciopero è una manifestazione di protesta verso tutti coloro che non riescono ad ascoltare il disagio degli operatori sanitari e degli stessi cittadini; - spiegano Paolo Camelli, delegato provinciale Uil per la sanità, e Francesco Redini, segretario provinciale della Funzione pubblica Cisl - la protesta diventa ancor più significativa quando i lavoratori e le lavoratrici comandati in servizio equivalgono a quelle/i che normalmente ricoprono i turni.  E' quello che accade all'Elba: in chirurgia, dialisi, pronto soccorso, medicina, assistenza domiciliare e residenziale, al carcere di Porto Azzurro, in radiologia ed in laboratorio, infermieri, oss, tecnici comandati in turno sono sempre quelli che ogni giorno garantiscono servizi e prestazioni".

"Se poi dovessimo parlare dei medici - aggiungono i rappresentanti di Cisl e Uil - l'Azienda avrebbe l'obbligo di reintegrare personale dato che ogni giorno si lavora sotto i minimi indispensabili. Questa è l'amara realtà Elbana e di tante altre zone della Usl Nord Ovest. E questa è la ragione di uno sciopero proclamato dopo che in tutte le sedi, Prefettura compresa, l'Azienda ha mostrato la propria incapacità di comprendere che all'Elba servono investimenti e stabilità. Invece siamo alle solite azioni di precarietà: è quello che accade quando l'Azienda si ferma a coprire le uscite per pensionamento".

"L'accordo firmato in Regione, - spiegano Camelli e Redini - denominato 'Patto per la Salute' va oltre ed afferma il bisogno di intervenire con nuove assunzioni per garantire consolidamento e sviluppo dei servizi e del benessere degli operatori. Lo sciopero non è la conclusione di una vertenza ma un passaggio che sarà accompagnato da altre iniziative che assumeremo dopo il voto amministrativo del 26 Maggio. L'Elba, alla pari di altre zone disagiate, necessità di un progetto di sviluppo credibile e sostenibile sul quale è necessario un forte impegno dei sindaci, dell'Azienda e della Regione. Li chiameremo tutti ad un tavolo per un nuovo Patto per la Salute dei Cittadini e degli Operatori Elbani e questa volta non commetteremo l'errore del passato: non saranno sufficienti i soliti e rituali impegni, serviranno chiari strumenti e tempi di realizzazione".



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