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Attualità martedì 10 gennaio 2017 ore 10:54

I progetti Paes per la città

​Il Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile dell’Isola d’Elba, contiene le strategie condivise per ridurre le emissioni di gas dell’intero territorio



PORTOFERRAIO — Gli 8 comuni elbani si sono impegnati a ridurre le emissioni di CO2 entro il 2020 (almeno del 30% rispetto al 2004) attraverso il coinvolgimento degli attori principali del territorio, sia pubblici che privati per attivare azioni di sviluppo locale, in una logica di partnership pubblico – privato capace di aggregare risorse tecniche e finanziarie.

Dentro il PAES due progetti investono il territorio di Portoferraio.

Per quanto riguarda il primo progetto si prevede una riqualificazione energetica, ambientale ed urbanistica dell’intero centro storico.

La riqualificazione energetica, ambientale ed urbanistica passa attraverso l’uso della tecnologia dell’idrotermia marina associata a pompe di calore con l’attuazione del tele - condizionamento degli edifici pubblici e privati: le pompe di calore verranno alimentate con pannelli fotovoltaici integrati, posti nei lucernai del mercato coperto, i quali serviranno anche per alimentare auto e battelli elettrici di servizio pubblico.

Il nuovo sistema impiantistico permetterà di eliminare tutte le parabole satellitari, le pompe di calore ad aria, le linee telefoniche ed elettriche, fissate alle facciate o poste sopra le coperture degli edifici. Questo permetterebbe di recuperare gli edifici del centro storico, riportando le vie e le scalinate ad un aspetto ottocentesco, ottenendo inoltre un importante risparmio energetico ed economico per gli utenti, dovuto all’uso massivo di energia rinnovabile come quella del mare e del sole.

Il secondo progetto proposto prevede 2 interventi: il primo di interesse pubblico (nell’area delle ex saline a Schiopparello); il secondo di interesse privato (presso le Terme di San Giovanni – loc. San Giovanni, Portoferraio).

Per i due interventi è previsto la realizzazione di 2 stagni solari, che non sono altro che la realizzazione di due piccoli bacini d’acqua salata, con una profondità media di circa 2 m, dove la radiazione solare garantisce un incremento della temperatura del fluido inferiore (acqua e cloruro di sodio), che per quanto riguarda l’intervento di Schiopparello, attraverso un teleriscaldamento, permetterebbe di riscaldare e raffrescare 270 abitazioni della zona, mentre per l’intervento delle Terme di San Giovanni, si potrebbe realizzare una nuova stazione di talassoterapia, attuata mediante pozze termali di acqua marina.

Con tali interventi, Portoferraio potrebbe diventare una Comunità Energetica aperta.


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