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Attualità giovedì 10 dicembre 2015 ore 18:55

Ferrari attacca la Regione: "Elba scomparsa"

Nel suo intervento di apertura del convegno "Obiettivo Elba" sul turismo il sindaco di Portoferraio punta il dito contro le politiche regionali



PORTOFERRAIO — "Il marchio Elba è scomparso dal radar del radar dei flussi turistici". Ha aperto col botto Mario Ferrari, sindaco di Portoferraio, il convegno sul turismo "Obiettivo Elba". Un concetto chiaro che, secondo il primo cittadino, ha diversi padri ma una sola madre, la Regione, che per l'Elba è ancora matrigna.

"Vengono individuate come causa - spiega Ferrari dal podio della sala congressi del centro De Laugier - azioni di vari soggetti aventi competenza sul territorio elbano come ad esempio il Parco Nazionale Arcipelago Toscano ed il logo Isole di Toscana, in cui come vedete il nome Elba è scomparso letteralmente. Dopo di che arriva Tozzi come presidente del Parco e la sua rigida visione ambientalista: i flussi turistici devono diminuire. Giova ricordare che disse che non si poteva affidare la gestione del territorio elbano ad un branco di lupi affamati di cemento.

Mettiamoci poi la crisi della siderurgia per cui i dirigenti della Val di Cornia vedono il futuro del loro territorio in uno sviluppo turistico. Congiuntamente alla Port Authority di Piombino la quale intercetta la maggior parte di finanziamenti sia statali che regionali, tutti a favore naturalmente della Val di Cornia. I piani urbanistici prevedono una quantità di strutture ricettive adeguate ad zona turistica importante, compresi porti turistici per accogliere crociere. Loro i flussi turistici verso l’Elba non li vogliono ridurre ma li vogliono intercettare. 

Non scordiamoci poi il ruolo della Regione Toscana che un primo colpo lo ha dato al nostro territorio abolendo le APT. E pensare che negli anni 60 l’Elba si promuoveva sul new York Times, Vogue, attraversi film e documentari. L’Elba, non le isole di toscana. La Regione Toscana ha fatto sparire il nome dell’Elba dalle pubblicazioni, dalle fiere internazionali.  

Già 4 anni fa ebbi una diatriba a mezzo stampa con in governatore Rossi a proposito del sito del Turismo della Toscana e su come il nostro territorio veniva rappresentato. Attraverso l’ufficio stampa rispose che la parte sull’Elba aveva 15mila contatti all’anno. Cifre ridicole, naturalmente: 15mila contatti li fa in un solo giorno un adolescente che fa smorfie davanti ad una webcam. Addirittura, la Regione non riconosce all’Elba un proprio ambito nel Piano di Indirizzo Territoriale (contro cui il Comune ha proposto ricorso al Tar, ndr) e la inserisce in quello delle Colline Metallifere".

Un'entrata a gamba tesa quella del sindaco Ferrari che ha provocato la reazione dell'assessore Ciuoffo e del consigliere regionale Gianni Anselmi che hanno risposto nei loro interventi ma che non abbassa il livello di tensione istituzionale fra il più grande comune elbano e la Regione che, proprio in base alla recente riforma, ha il compito di promuovere l'Elba e il suo turismo.

"E’ compito nostro - ha continuato Ferrari - far conoscere che all’Elba non ci sono solo le Ville di Napoleone e il suo ricordo, ma ci sono le sue bellezze della natura, i suoi tesori. La nostra offerta turistica deve essere di alto livello e adeguarsi al nuovo turismo fatto di una clientela sempre più esigente. Quindi tutti gli sforzi devono essere rivolti a far ritornare l’immagine dell’Elba in primo piano.  

Portoferraio, secondo me, ha una responsabilità superiore rispetto agli altri paesi, per essere legata al resto del mondo attraverso simboli molto potenti. Oltre ad essere la capitale dell’Elba ed essere una città napoleonica, ha nel suo territorio l’isola di Montecristo che il romanzo di Dumas ha reso famosa in tutto il mondo, per non parlare di Cosimo dei Medici il fondatore di Cosmopoli. Dunque la nostra identità, le nostre origini che ci legano a tutto ciò che il Rinascimento in termini di civiltà e di cultura ha rappresentato per noi, per l’Europa e per tutti in ogni parte del mondo".



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