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Attualità venerdì 03 novembre 2023 ore 11:40

Tribunale Elba di nuovo a rischio chiusura

La sede di Portoferraio potrebbe chiudere il prossimo 31 Dicembre nonostante il principio di "insularità" sia entrato nella Costituzione



PORTOFERRAIO — "L’Associazione Forense dell’Isola d’Elba deve purtroppo dare atto che, nonostante i numerosi sforzi, impegni ed iniziative dalla stessa assunte negli anni, assieme alle Associazioni Forensi di Ischia e Lipari, per il mantenimento nelle isole degli Uffici Giudiziari, con lo scadere del termine del 31 dicembre 2023 anche l’Ufficio Giudiziario del Tribunale di Livorno, Sezione distaccata di Portoferraio, cesserà definitivamente il proprio servizio e chiuderà i battenti. Quanto sopra è stato ribadito con provvedimento del giudice penale assegnatario della Sezione di Portoferraio, dott. Guarini, il quale, rinviando, per il prolungato maltempo di questi giorni, alcune udienze penali, ha precisato che le prossime udienze si terranno presso la sede centrale del Tribunale di Livorno, stante la programmata chiusura della Sezione di Portoferraio".

Lo scrive l'avvocato Paolo Di Tursi, presidente dell'Associazione Forense dell'isola d'Elba.

"Infatti, - spiega Di Tursi - la proroga concessa dal Governo fino alla data del 31/12/2023 ed i contestuali propositi manifestati lo scorso anno, da buona parte delle Istituzioni, di lavorare medio tempore per una riapertura definitiva degli uffici insulari, non hanno avuto alcun fattivo seguito. Pare a questo punto superfluo rimarcare (ma in effetti non lo è ) che la chiusura definitiva del presidio di Portoferraio, determinerà l’ennesima perdita di servizi essenziali per il territorio e, al contempo, comporterà un notevole aumento del costo della Giustizia sulle tasche degli elbani. Infatti, sebbene le riforme post COVID in tema di giustizia civile abbiano sempre più previsto la possibilità di svolgere le udienze in forma telematica e/o cartolare, saranno in ogni caso frequenti le udienze civili in cui sarà richiesta la presenza delle parti, dei testimoni, dei consulenti, ecc., che dovranno recarsi a Livorno esclusivamente a loro spese, perdendo, nella migliore delle ipotesi, un’intera giornata". 

"A maggior ragione la detta presenza sarà necessaria per le udienze penali, che, attualmente, per una importante fetta dei processi, vengono celebrate a Portoferraio. - prosegue Di Tursi - In conclusione, la cittadinanza elbana, già disagiata per definizione stante la condizione di insularità, si troverà, per l’ennesima volta, bersaglio di provvedimenti che sottraggono servizi essenziali a danno della popolazione, in palese contrasto con il nuovo comma 6 dell’art. 119 della Costituzione, ai sensi del quale “La Repubblica riconosce la peculiarità delle isole e promuove le misure necessarie a rimuovere gli svantaggi derivanti dall’insularità"".

"Se tale è il principio sancito a livello costituzionale, non si comprende perché per adempiere all’officio di rendere una testimonianza ( è l’esempio più calzante ) ci si dovrà recare ogni volta a Livorno a proprie spese, con il mare potenzialmente in burrasca, perdendo un’intera giornata! Peraltro, v’è da evidenziare che la chiusura della Sezione di Portoferraio non porterà alcun risparmio ma anzi ad un aumento di spese per le casse del Governo, considerati gli ingenti costi che determineranno le innumerevoli trasferte a Livorno delle Forze dell’Ordine e degli agenti di custodia per partecipare alle udienze. Le amministrazioni comunali dell’Isola d’Elba e le forze politiche, sebbene invitate anche di recente a far sentire la propria voce, sono apparse non adeguatamente vicine al problema, che è, in realtà, in primo luogo, proprio un problema di tutela dell’intera comunità elbana. Esortiamo, pertanto, nuovamente le predette amministrazioni e forze politiche ad attivarsi nei rispettivi ambiti affinché venga scongiurata l’ennesima “ingiustizia” nei confronti della popolazione elbana. L’Associazione Forense, dal canto suo, continuerà ad adoperarsi in tutte le sedi necessarie al fine di mantenere definitivamente e ripristinare nella sua piena funzionalità l’Ufficio dell’Elba", conclude Di Tursi.


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