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Attualità Venerdì 16 Gennaio 2026 ore 14:00
Punto nascita Elba, "necessario mantenere deroga"

Elba Salute lancia l'allarme e chiede che il Punto Nascita elbano mantenga la deroga e resti attivo
PORTOFERRAIO — "Come già avvenuto nel 2012, la Regione Toscana sta nuovamente valutando la chiusura di alcuni punti nascita che operano in regime di deroga ministeriale perché non raggiungono i 500 parti annui. Tra questi figurano Portoferraio, Barga e Borgo San Lorenzo, oltre ad altri tre punti nascita dislocati sul territorio regionale.Ancora una volta, la Regione sembra non tenere conto di una realtà fondamentale: l’Isola d’Elba è un territorio insulare".
Il comitato Elba Salute chiede ai sindaci elbani di intervenire con Governo e Regione per la conferma della deroga al Punto Nascita elbano.
"Con una popolazione di circa 32.000 abitanti non è possibile raggiungere il numero minimo di parti previsto dalla normativa nazionale, ma è invece indispensabile garantire, in deroga, - prosegue Elba Salute - la possibilità di partorire in sicurezza alle donne che si trovino in condizioni di emergenza o di parto imminente. A differenza di altri punti nascita a rischio chiusura, situati sulla terraferma e serviti da più ospedali nel raggio di pochi chilometri, l’Elba dispone di un solo ospedale. In caso di travaglio improvviso, rottura delle acque o complicazioni, il trasferimento verso la terraferma non è sempre possibile, soprattutto in presenza di avverse condizioni meteo che possono bloccare navi, aerei ed elicotteri, inclusi quelli sanitari".
"Nel 2012, di fronte a una analoga minaccia, la risposta delle istituzioni locali fu immediata e determinata. - aggiunge Elba Salute - La Conferenza dei Sindaci dell’Elba, allora presieduta dal Sindaco di Portoferraio Roberto Peria, occupò simbolicamente l’ospedale e minacciò all’unanimità le dimissioni. A quella presa di posizione seguì una grande manifestazione popolare che coinvolse migliaia di cittadini elbani".
"Oggi, invece, si registra un preoccupante silenzio, - prosegue il Comitato -mentre prosegue il progressivo depotenziamento dell’ospedale Elbano, con la riduzione o la scomparsa di servizi e specialistiche fondamentali come Cardiologia, Oculistica, Riabilitazione, Hospice e altre".
"Elba Salute chiede con forza alla Conferenza dei Sindaci dell’Isola d’Elba un intervento immediato a livello regionale e nazionale per ottenere il rinnovo della deroga ministeriale e garantire il mantenimento del punto nascita presso l’ospedale di Portoferraio. La tutela della salute delle donne e dei neonati Elbani non è negoziabile. Il Punto Nascita di Portoferraio non si tocca", conclude Elba Salute.
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