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Attualità Giovedì 28 Maggio 2026 ore 10:14

Pioggia come risorsa, il progetto degli alunni

Il progetto prevede la realizzazione di un giardino pluviale nel cortile della scuola



PORTOFERRAIO — Come trasformare la pioggia in una risorsa preziosa e riqualificare il cortile della scuola: questa la missione del Progetto “Pascoli Ecolab”, presentato pubblicamente mercoledì 27 Maggio 2026 dalla classe 2^ F della Scuola Secondaria dì Primo Grado dell’Istituto Comprensivo “Pertini” di Portoferraio.

I ragazzi e le ragazze del plesso scolastico di Viale Elba hanno trasformato l'Aula Magna in un vero e proprio laboratorio vivente, illustrando con passione e competenza la loro proposta per trasformare la pioggia in una risorsa capace di cambiare positivamente uno spazio scolastico non utilizzato.

Spettatori attenti e interessati, insieme al folto pubblico presente, gli amministratori del Comune di Portoferraio, dal sindaco Tiziano Nocentini al vicesindaco Roberto Manzi, dall’assessore all’Urbanistica Nicola Ageno all’assessora alla Pubblica Istruzione Lorenza Burelli, che hanno ascoltato l’esposizione dei ragazzi fatta con passione e coinvolgimento.

A fare gli onori di casa la  dirigente scolastica Daniela Pieruccini, affiancata dagli architetti Massimiliano Pardi e Valentina Tosi che hanno  guidato i ragazzi con il loro prezioso contributo tecnico e formativo.

Il progetto, cofinanziato dall'Unione Europea, ha visto anche il fondamentale supporto di Fondazione Cariplo e di Legambiente Arcipelago Toscano.

“I ragazzi non si sono limitati a studiare un problema reale come quello degli allagamenti causati dagli eventi climatici estremi – ha sottolineato l’assessore alla Pubblica Istruzione Lorenza Burelli -  ma hanno saputo elaborare una proposta concreta, sostenibile e bella, capace di coniugare sicurezza ambientale, qualità degli spazi scolastici e valorizzazione della socialità”.

“Abbiamo ascoltato i nostri ragazzi con molta attenzione – ha commentato il sindaco Tiziano Nocentini -  è una grande soddisfazione per tutti vedere come l’iniziativa della  scuola possa avere  come obiettivo in una prospettiva futura neanche troppo lontana  un cambiamento positivo per il futuro".

"Le ragazze e i ragazzi della classe 2F del “Pascoli Ecolab” di Portoferraio ci spiegano come evitare gli allagamenti, rendendo tutto più bello e funzionale. - scrive Legambiente Arcipelago Toscano in una nota - La soluzione è un cortile scolastico che insiste su un terreno “pensato”, drenante, in grado di assorbire la propria quota parte delle inevitabili bombe d’acqua che ci aspettano a causa della tropicalizzazione del clima: e già che lo facciamo, facciamone un luogo di socializzazione e di apprendimento, con gazebi e panchine per la ricreazione o la pausa pranzo dei compagni dell’indirizzo musicale, con aiuole didattiche, con attenzione alla biodiversità urbana". 

"Loro, - prosegue Legambiente - i ragazzi della 2F della scuola secondaria di secondo grado “G. Pascoli” di Portoferraio, il problema lo hanno studiato, con i propri insegnanti ed i bioarchitetti Massimiliano Pardi e Valentina Tosi, e mercoledì 27 maggio hanno spiegato in una volta sola problema e soluzione ad una platea gremita di persone, tra cui il Sindaco di Portoferraio Tiziano Nocentini accompagnato dal vicesindaco Roberto Manzi e dagli assessori Lorenza Burelli e Nicola Ageno, diverse classi dello stesso Istituto, Insegnanti, genitori e stampa".


"A fare gli onori di casa la Dirigente, Professoressa Daniela Pieruccini, che insieme ai Docenti del Consiglio di classe della 2F ha creduto fin dall’inizio nel progetto e lo ha sostenuto con disponibilità e attenzione. I veri protagonisti, però, sono stati i ragazzi e le ragazze, coordinati dall’educatrice ambientale di Legambiente Arcipelago Toscano Bianca Zottola, che hanno spiegato con chiarezza invidiabile che cos’è un giardino pluviale, come funziona, quali sono gli aspetti da tenere presenti nella progettazione e, infine, come si è svolto concretamente il progetto. Hanno mostrato slide, video, grafici e anche tre plastici per tre ipotesi di ristrutturazione. Che adesso deve avvenire! Questa è la promessa a cui tutti i presenti si sono impegnati: mettere insieme le forze, ciascuno per le proprie competenze, per realizzare quanto i ragazzi hanno progettato, rendere possibile la realizzazione di quello che potrebbe essere il primo esempio di una rivoluzione intelligente e gentile, per un territorio più gradevole e sicuro".

"Il progetto a cui i ragazzi hanno partecipato, “Trasformiamo la pioggia in risorsa, e la scuola in un laboratorio vivente”, è stato reso possibile da un finanziamento del Bando “Territori in transizione: soluzioni per il cambiamento nelle aree marine e montane” per NoPlanetB, azione quadriennale approvata dalla Commissione Europea all’interno del programma DEAR, e cofinanziato dalla Fondazione Cariplo", conclude Legambiente.


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