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Politica giovedì 30 marzo 2017 ore 15:49

Approvato l'aumento della Tari

Il consiglio comunale ha deliberato l'aumento della tariffa sui rifiuti, rimangono invariate quelle di Tasi, Imu e Irpef



PORTOFERRAIO — Un contenzioso perso dal Comune con un'impresa privata ha portato l'amministrazione comunale a deliberare un aumento della tariffa Tari, la tassa sui rifiuti. E' questa la novità emersa dal consiglio comunale che si è tenuto nella mattina di oggi nel palazzo della Biscotteria e che, al momento, è ancora in corso.

La maggiorazione, che sarà dell'1,50% per le utenze domestiche e di una quota variabile dall'1,50 all'1,70% per quelle non domestiche, si applica all'intero imponibile a seconda delle classificazioni che variano in base alla tipologia dell'immobile e alla composizione del nucleo familiare.

Una decisione che la giunta comunale ha preso per pareggiare il contenzioso perso in prima battuta con la società Esaom: la commissione tributaria regionale ha infatti riconosciuto soccombente l'amministrazione che aveva richiesto alla società un versamento di 260mila euro e che, in base alle superfici sulle quali applicare la tassa, doveva essere minore determinando una mancata entrata per il Comune di circa 60mila euro.

Mancata entrata che viene ora spalmata sui contribuenti con la richiesta, per il 2017, di un contributo maggiorato. A prendere le difese dell'amministrazione in consiglio comunale è il vice sindaco Marini: "Si tratta in realtà di pochi euro - spiega - se facciamo un esempio di un'abitazione di 61 mq occupata da 2 persone il contributo passa da 264 euro a 267 euro all'anno. In più, per venire incontro ai cittadini abbiamo deciso di non ricorrere alle raccomandate come mezzo di esazione ma di passare all'avviso semplice in cassetta.

Questo - continua il vice sindaco - permette un risparmio di 3,80 euro a contribuente, quindi tornando all'esempio di prima quella famiglia pagherebbe in realtà meno di quello che paga ora. Dobbiamo poi dire che sono state mantenute tutte le esenzioni già previste e che ci appelleremo contro la decisione dei giudici".

Una linea di difesa contestata in blocco dalle minoranze che parlano di "errore dell'ente da non far pagare ai cittadini", minoranze che poi hanno votato no all'aumento che ha comunque raccolto la maggioranza dei voti divenendo immediatamente esecutivo.

Rimangono invece invariate le altre tariffe in discussione: Tasi, Imu e Irpef. Anche in questo caso si è registrata l'opposizione delle minoranze: "Questa è una seconda occasione mancata - ha dichiarato la capogruppo Cosetta Pellegrini - sarebbe stato opportuno intervenire sull'Imu per le seconde case". Alessia Del Torto riguardo all'Irpef ha aggiunto: "Era stata aumentata nel 2014, questo sarebbe stato il momento per una riduzione dato che è una tassa che colpisce anche le fasce deboli".

Chiude replicando Marini: "Siamo sensibili alle esigenze della popolazione ma è doveroso dire che gli accantonamenti previsti dal nuovo sistema di contabilità armonizzata limitano di molto i margini di manovra concessi all'amministrazione comunale. Sono lacci che derivano da meccanismi statali e chi governa la città non può ignorarli".

Luca Lunedì
© Riproduzione riservata

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