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martedì 23 ottobre 2018

Attualità giovedì 14 settembre 2017 ore 15:56

Alluvioni, dall'Elba un messaggio forte

un evento alluvionale all'Isola d'Elba

L'apprezzamento dell'ex presidente del Parco Tanelli per il coordinamento fra gli attori deputati alla gestione del territorio dell'isola



PORTOFERRAIO — La mattina del 12 settembre, convocati dal vicePrefetto Giovanni Daveti si sono riuniti i responsabili delle Istituzioni : Comuni, Parco Nazionale, Carabinieri forestali, Consorzio di Bonifica, Protezione civile allo scopo di verificare lo stato dell' arte sulle norme, l' organizzazione e le conoscenze delle aree a maggiore rischio idraulico ed idrogeologico dell' Elba. La riunione era stata convocata da tempo, e ha avuto la sua preziosa attualizzazione, con i tragici eventi di Livorno della notte del 10 settembre. Apprendiamo così, fra l' altro, che il Consorzio di Bonifica dispone dal 2016 di un censimento delle are a rischio dell' Isola dove "sono 52 i tratti di corsi d' acqua tombati con il cemento, per una lunghezza complessiva di 5 km. su un reticolo totale di 156 km. In diversi luoghi i corsi d' acqua sono stati deviati, gli alvei ristretti per poter costruire case capannoni ed infrastrutture".

"Diverse le considerazioni che sono emerse nella riunione - dice Beppe Tanelli, geologo ed ex presidente del Parco -  manutenzione ordinaria di taglio della vegetazione e rimozione degli sfalci; dragaggio dei fossi superando le viscosità normative che regolano la rimozione dei detriti di fondo; rimozione dei tombamenti di maggiore pericolo e opere di regimazione dei fossi; capillare censimento delle case e degli opifici a rischio idraulico e idrogeologico con una adeguata opera di sensibilizzazione dei cittadini e di piani operativi in grado di provvedere a ordinate evacuazioni- testate da specifiche esercitazioni che coinvolgano istituzioni e cittadini  a rischio - in caso di allerta; non sottovalutare le allerta, anche se 'la volta precedente non era successo nulla' ( Le previsioni non sono una scienza esatta e comunque , meglio avere paura che buscarne, come dice un antico adagio). Al riguardo di particolare significato quanto dichiarato dal Ten.Col.Marco Pezzotta, Comandante dei Carabinieri Forestali, nonchè geologo,: 'dobbiamo lavorare sulle educazione delle persone che devono conoscere quali sono i problemi e non sottovalutarli'. Certamente non molto potremo fare per le  malaccorte cementificazioni e intubamenti del passato, anche se gli ostacoli di maggiore pericolo devono essere rimossi, ma nel presente dobbiamo essere estremamente rigorosi nei nuovi interventi edificatori, piccoli o grandi che siano, e investire risorse e promuovere incisive campagne comunicative , affinchè la cultura delle regole e delle fragilità geologiche del territorio divengano parte dominante nelle azioni e nelle consapevolezze delle istituzioni e dei singoli cittadini. Occorrono risorse economiche: tutto bene e subito, è uno slogan trito e ritrito, ma un piano di interventi di breve termine deve essere fatto, attivando tutte le idonee procedure di finanziamento ( Europa, Stato, Regione), ivi compreso il tesoretto della tassa di sbarco, come il buon senso e il bisogno spinge, voci sempre più numerose, a richiedere".

"L' Elba nell' ultima trentina di anni - ricorda ancora Beppe Tanelli -  ha vissuto diversi momenti di criticità e pericolosità per frane ed alluvioni, da Pomonte e Cavo. Molte opere sono state fatte, la sensibilità e le consapevolezze dei problemi nelle istituzioni e nei singoli cittadini sono aumentate. Con la riunione del 12 settembre è stato fatto un grande e meritorio passo in avanti; un messaggio forte per tutto  Il Bel Paese. Continuiamo il nostro cammino di qualità, concretizzando i progetti - conclude Tanelli - e grazie a nome di tanti".



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