Questo sito contribuisce alla audience di 
QUI quotidiano online.  
Percorso semplificato Aggiornato alle 01:52 METEO:PORTOFERRAIO16°26°  QuiNews.net
Qui News elba, Cronaca, Sport, Notizie Locali elba
Venerdì 22 Maggio 2026
Tutti i titoli:
corriere tv
L’Arsenal vince con Arteta perché ha saputo aspettarlo
L’Arsenal vince con Arteta perché ha saputo aspettarlo

Cronaca Venerdì 22 Maggio 2026 ore 01:52

Detenuto tenta di evadere dal carcere

La denuncia del sindacato UilFp che chiede che il carcere elbano torni alla sua precedente eccellenza



PORTO AZZURRO — Dopo qualche ora dall’aggressione subita da un agente penitenziario, colpito al volto con violenza da un detenuto, nella serata del 21 Maggio, è stata sventata un’evasione di un detenuto, di origini balcaniche, trasferito per ordine e sicurezza dal carcere di Parma a quello di Porto Azzurro.

"Da tempo denunciamo – riferisce il Segretario Generale Provinciale della Uilfp Polizia Penitenziaria di Livorno - che l’Amministrazione penitenziaria sbaglia ad assegnare al carcere elbano detenuti con pene da scontare al di sotto di cinque anni o residui di pena inferiori a tale soglia, alcuni anche sofferenti di patologie di natura psichiatrica. Negli ultimi mesi nel penitenziario elbano registriamo un incremento della capienza di persone ristrette senza una ragione plausibile, logica, che abbia almeno riferimenti normativi".

"Fuori d’ogni dubbio l’istituto penitenziario insulare non è più la Casa di Reclusione d’eccellenza che una volta vantava di garantire il trattamento intensivo volto alla rieducazione e al recupero delle persone detenute. - prosegue il segretario - All’aumento delle presenze di detenuti si contrappone una riduzione progressiva del numero di unità di Polizia Penitenziaria dovuta ai pensionamenti, trasferimenti ad altre sedi e alle limitate assegnazioni di Agenti di nuova assunzione".

"Tutto questo si traduce in una sproporzione delle risorse umane non solo rispetto ai livelli di operatività richiesti per garantire la sicurezza interna dell’istituto e quella pubblica, ma anche in termini di sostenibilità dei compiti istituzionali ai quali è chiamato il personale. Quel personale – sottolinea la Uil - a cui si chiede di essere leali nei confronti dell’Amministrazione Penitenziaria e che dalla stessa istituzione dello Stato subisce, quotidianamente, la compressione del diritto di lavorare dignitosamente e in piena sicurezza". 

"Chiediamo al Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria – aggiunge il Segretario Generale Regionale per la Toscana - di restituire alla Casa di Reclusione “Pasquale De Santis” la sua connotazione normativa, se l’obiettivo che aveva un tempo è ancora quello di incentrare le finanze pubbliche sulla rieducazione tramite il lavoro e al reinserimento nella società del condannato".


Se vuoi leggere le notizie principali della Toscana iscriviti alla Newsletter QUInews - ToscanaMedia. Arriva gratis tutti i giorni alle 20:00 direttamente nella tua casella di posta.
Basta cliccare QUI

Tag
Iscriviti alla newsletter QUInews ToscanaMedia ed ogni sera riceverai gratis le notizie principali del giorno
L'articolo di ieri più letto
L'amministrazione comunale sui servizi a annuncia la realizzazione di campi da Padel in collaborazione con lo Sporting Club
Offerte lavoro Toscana Programmazione Cinema Farmacie di turno

Qui Blog di Nicola Belcari

QUI Condoglianze



Ultimi articoli Vedi tutti

Cronaca

Politica

Attualità

Attualità