Attualità Mercoledì 23 Settembre 2026 ore 23:22
Carcere, Baldi commenta la visita dei Giovani Dem

La presidente dell'associazione Dialogo ricorda le attività a supporto dei detenuti e auspica una diversa organizzazione del sistema carcerario
PORTO AZZURRO — "Leggo sui giornali che sabato scorso 19 settembre i Giovani democratici della Toscana hanno fatto visita al Carcere di Porto Azzurro. E' buona cosa che il Carcere si apra al mondo esterno, e ai giovani in particolare, e che si mostri per quello che è, perché si levi dal popolo. una voce forte e decisa di protesta per svegliare la coscienza di chi detiene il potere ed è tenuto a rispettare quel senso di umanità a cui si appella l 'art. 27 della nostra Costituzione".
Lo scrive Licia Baldi, presidente dell'associazione Dialogo, che opera a sostegno dei detenuti e delle loro famiglie.
"Ma il Carcere oggi offre possibilità di rieducazione, riabililitazione, di reinserimento sociale? La risposta unanime (vedi associazioni , sindacati , garanti etc.) è NO. - prosegue Baldi - E l'Istituto di Porto Azzurro non fa eccezione, non certo per responsabilità delle Istituzioni penitenziarie locali, impegnate quotidianamente a risolvere difficoltà di ogni tipo, come quelle sottolineate dai Giovani democratici nel loro resoconto, ma a causa di una politica carceraria nazionale miope e assolutamente inadeguata".
"Tante e gravi sono le criticità, che naturalmente non è stato possibile cogliere in maniera esaustiva in una visita, sia pure con l'esperta guida della Garante Raimonda Lobina. - aggiunge Baldi -Ci saranno altre occasioni per approfondire l'analisi della situazione, magari anche la favorevole occasione di conoscere il volontariato penitenziario che con l'Associazione "Dialogo", e con altre benefiche presenze, si impegna da oltre 30 anni a favore delle persone detenute, con diverse concrete misure di sostegno e con varie attività, specie culturali e ricreative".
"Dialogo, certamente con chi dirige il Carcere, quindi oggi con la direttrice Martina Carducci e con il comandante Luigi Bove, sempre in contatto con l'Area educativa, ma in primis con i detenuti, che di ascolto hanno bisogno, di comprensione e di rispetto. Per i familiari dei reclusi e per gli stessi nei periodi di permesso-premio l'Associazione "Dialogo" gestisce a Portoferraio una Casa di accoglienza, in locali concessi in comodato gratuito dalla Diocesi, sempre aperta all'ospitalità. E' questa un'importante voce a favore delle famiglie che vengono all'Elba per un colloquio in Carcere e dei rari e commoventi ricongiungimenti familiari. - conclude Baldi - Per amore di verità e di completezza e anche per meglio aprirci, e farci conoscere, al nostro territorio e particolarmente al mondo giovanile, ho scritto queste righe, nella speranza che ci sia un'occasione di incontro fra noi volontari e i giovani appunto".
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