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Attualità lunedì 08 giugno 2015 ore 17:05

Ponte a Val di Denari, lettera al Prefetto

Il Presidente del Consorzio Val di Denari, Franco Braschi, in rappresentanza delle famiglie della zona, scrive alle autorità per tutelare il ponte



PORTOFERRAIO — "Con la presente e con riferimento all'oggetto, il sottoscritto Franco Braschi in qualità di Presidente del Consorzio Val di Denari, chiede intervento del Prefetto, del Difensore Civico, del Corpo Carabinieri, al fine di ottenere risposte alle lettere, tra le altre, prive di riscontro e che si allegano alla presente.

Si rappresenta che nonostante l'urgenza di un riscontro alle n. 2 lettere allegate, le stesse sono rimaste inevase e continua a tutt'oggi il transito di mezzi pesanti.

Il Consorzio di Val di Denari declina ogni responsabilità sui danni alle cose ed alle persone scaturenti, direttamente o indirettamente, dal transito di mezzi pesanti.
Il Consorzio rappresenta a tutt'oggi che i danni causati alla strada ed alle sue opere d'arte e quelli che si creeranno, dovranno essere rimborsati dal Comune stesso il quale dovrà intervenire a breve con interventi di ripristino.
Oltre a riallegare le ultime due note rimaste inevase, per facilità di lettura, si riassume sinteticamente l'accaduto.

- La strada di Val di Denari è una strada vicinale di uso pubblico.
- Il tracciato della strada di Val di Denari, risalente ai primi del '900, è divenuto consortile nel 1978 e quindi non progettato per il transito di mezzi pesanti.
- Contestualmente all' istituzione del Consorzio Val di Denari, il Comune di Portoferraio aderì come membro.

Successivamente all'istituzione del Consorzio ed alla conseguente sistemazione della strada, venne stabilito dal Comune di Portoferraio con Ordinanza Sindacale n. 282 del 10 giugno 1982, di limitare il "transito veicolare nella strada vicinale e di uso pubblico di Val di Denari ai soli veicoli gommati del peso complessivo a pieno carico non superiore a 150 quintali'.

Da quel momento. la strada non ha avuto alcun intervento di adeguamento per consentire transiti di mezzi di carico elevato e superiore a quello tollerabile dall'epoca di realizzazione secondo quanto imposto dal Comune di Portoferraio.
A seguito dell'inizio dei lavori di un intervento edilizio all'interno del P.E.E.P. di Val di Denari di cui al n. 28 delle Schede Norme allegate al Regolamento Urbanistico vigente, ovvero al Piano Regolatore del Comune di Portoferraio, e precisamente l'intervento di cui al P.C. n. 100/2013 del 18 novembre 2013 rilasciato alla Val di Denari S.r.l., il transito di autobetoniere, tra cui anche quelle dell'impresa Di Brizzi, del peso presumibilmente compreso tra 150 quintali e 400 quintali, ha danneggiato la sede stradale (manto, banchine, etc) con l'interessamento delle relative sottostrutture.

- Il Comune di Portoferraio ha emanato una prima Ordinanza, allegata in copia, a firma del Sindaco Arch. Mario Ferrari, la n. 1834/prot. 10881 in data 01 maggio 2015, che ordinava "il divieto di accesso e transito per tutti gli autocarri con massa complessiva a pieno carico superiore a 150 quintali in Via Val di Denari': e ciò a seguito del precedente Provvedimento preso dalla Pubblica Amministrazione conseguente al riscontrato danneggiamento della strada ad opera dei mezzi pesanti ivi transitanti per accedere al cantiere succitato. Provvedimento che aveva limitato a 15 quintali il precedente divieto con apposizione di relativi avvisi.

Successivamente, il Comune di Portoferraio ha emanato una seconda ordinanza, allegata in copia, a firma del Sindaco Arch. Mario Ferrari, la n. 1835/prot. n. 11137, in data 05 maggio 2015 che, sempre prendendo atto della Relazione Tecnica del Dott. Ing. Alessandro Schezzini, agli atti al prot. n. 10430 del 28 aprile 2015 (con la quale si dichiara che il ponticello posto sulla strada di Via Val di Denari è in grado di garantire in sicurezza il transito di autobetoniere del carico di 40 tonnellate, ossia 400 quintali), ordinava che "(omissis) di istituire il divieto di accesso e transito per tutti gli autocarri con massa complessiva a pieno carico superiore a 40 tonnellate in Via Val di Denari (omissis)"

A nostro modesto parere, le due Ordinanze emesse dal Sindaco nell'anno 2015, non ottempererebbero alle disposizioni del T.U.E.L. vigente (D. Lgs. 26 7/2000 e s.m.i.) non concorrendone le circostanze della contingibilità ed urgenza, che avrebbero legittimato il Suo intervento in luogo dei Funzionari competenti.
A tutt'oggi, causa mancato riscontro alle segnalazioni del Consorzio, allegate in copia, i danneggiamenti sulla strada continuano a verificarsi per il passaggio di mezzi pesanti, avvenuto con frequenza, anche nella giornata di ieri venerdì 05 giugno 2015.

Si formulano, pertanto, i seguenti quesiti:
1. Perché il Comune di Portoferraio non ha sospeso l'efficacia dell'Ordinanza n. 1835 del 05 maggio 2015 in attesa di chiarire la situazione ed ha permesso invece all'Impresa incaricata della costruzione dell'intervento di cui al sopracitato permesso di costruire di proseguire i lavori con celerità?

2. Perché, prima del rilascio del Permesso di Costruire n. 100/2013 in data 18 novembre 2013, non è stata realizzata la viabilità di urbanizzazione primaria, così come prevista nel P.E.E.P. di Val di Denari, fatto che non solo avrebbe comportato il rispetto di quanto previsto ai D.M. del 1968, ma anche avrebbe evitato l'utilizzo della strada vicinale di Val di Denari per scopi non congrui alle sue caratteristiche, evitando altresì danni e disagi alla popolazione residente che ne fruisce quotidianamente?

3. Perché le Ordinanze di cui sopra sono state emanate dal Sindaco prendendo atto semplicemente di quanto dichiarato da Perizia di parte redatta da un Tecnico esterno all'Amministrazione Comunale anziché da uno dei Funzionari in organico e non commissionata dal Comune stesso?

4. Perché tale Perizia, che non ha previsto l'interessamento ed il coinvolgimento del Consorzio stesso, non è stata validata, almeno secondo quanto ci risulterebbe, da personale tecnico dipendente dall'Amministrazione Comunale?

5. Perché l' Ordinanza è stata emanata dal Sindaco anziché dal Responsabile dell'Ufficio Tecnico o dell'Ufficio Polizia Municipale, malgrado non concorressero le circostanze previste dalla Legge?

6. In chi deve essere individuato il Responsabile dei danni causati alla strada, che privati cittadini a suo tempo avevano costruito e che il Consorzio a far data dalla Sua costituzione ha sempre provveduto a Sue spese a mantenere, e che dovrà provvedere economicamente al rimborso degli stessi?

7. Perchè il Consorzio non è stato interpellato dall'Amministrazione Comunale di Portoferraio a far data dal rilascio del Permesso di Costruire n. 100/2013 in data 18 novembre 2013 circa gli aggravi che si sarebbero configurati sul tracciato stradale?

Non essendo a tutt'oggi riusciti ad ottenere riscontro dal Comune di Portoferraio stesso, sebbene le lettere inviate al riguardo, si prega il Sig. Prefetto, il Difensore Civico, il Corpo Carabinieri, di intervenire, almeno in via di tutela, sospendendo il transito dei mezzi pesanti nell'immediato, in attesa di chiarimenti dal Comune stesso".



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