Questo sito contribuisce alla audience di 
QUI quotidiano online.  
Percorso semplificato Aggiornato alle 18:10 METEO:PORTOFERRAIO23°36°  QuiNews.net
Qui News elba, Cronaca, Sport, Notizie Locali elba
Lunedì 22 Giugno 2026
Tutti i titoli:
corriere tv
Perché l’Europa brucia i suoi leader?
Perché l’Europa brucia i suoi leader?

Lavoro Lunedì 22 Giugno 2026 ore 18:00

Carabinieri bloccati al porto di Piombino

Foto di archivio

Il sindacato Unarma Toscana denuncia: "Manca la riserva posti sui traghetti: un danno alla sicurezza e alle casse dello Stato".



PIOMBINO — "Trovarsi a fine turno, in divisa, dopo una giornata estenuante di servizio comandato sulla terraferma, e dover “mercanteggiare” un posto sul traghetto con l'addetto di una biglietteria privata perché il sistema informatico è bloccato dall'overbooking turistico. È questa la realtà mortificante che troppe volte si trovano a vivere i Carabinieri in servizio all'Isola d'Elba, in particolare sulla tratta Piombino-Portoferraio".

Lo segnala il sindacato Unarma Toscana in una nota.

"La Segreteria Regionale di Unarma Toscana solleva con forza una questione che non è solo logistica, ma che tocca direttamente la dignità dei lavoratori in divisa, l'efficienza del servizio e, non da ultimo, le casse dell'Amministrazione pubblica. - prosegue la nota - Un servizio d’istituto che si tratti di adempimenti giudiziari, indagini o traduzioni ha orari per natura imprevedibili. Non si può pianificare il rientro con la certezza di una gita domenicale, nè si può pretendere che una pattuglia prenoti lo spazio per il mezzo con giorni di anticipo". 

"Il risultato? Con l'arrivo dell'alta stagione e il picco dei flussi turistici, i militari si trovano bloccati sulla banchina del porto di Piombino, costretti a lunghe attese in attesa che si liberi un posto per poter rientrare in caserma. Ogni ora che una pattuglia trascorre ferma al porto di Piombino è un'ora in meno di presidio e di controllo del territorio sottratta alla comunità elbana. Ma oltre al danno alla sicurezza, c'è un riflesso economico immediato e paradossale che ricade direttamente sull’Amministrazione e di conseguenza sui contribuenti. - conclude Unarma - Lo stallo forzato sulla banchina ha un costo lineare. Ogni minuto di attesa accumulato a causa della mancata programmazione dei trasporti si traduce inevitabilmente in ore di lavoro straordinario che l'Amministrazione dovrà corrispondere al personale e nel prolungamento dell'indennità di missione.  Per questo motivo, Unarma Toscana lancia un appello accorato e urgente alle Istituzioni, in primis alla Regione Toscana e alla Prefettura di Livorno. Chiediamo un intervento strutturale dove possa essere garantito l'obbligo per le compagnie di garantire una quota minima di flessibilità (almeno uno o due stalli vettura) in ogni singola corsa, riservata esclusivamente ai mezzi delle Forze dell'Ordine in servizio e ai mezzi di soccorso. Serve un protocollo chiaro che permetta l'imbarco prioritario immediato sulla prima nave utile, bypassando i blocchi informatici. I Carabinieri garantiscono la sicurezza dell'Arcipelago Toscano ogni giorno, affrontando già i disagi quotidiani legati all'insularità. È dovere della politica e delle istituzioni garantire loro le condizioni minime per svolgere il proprio lavoro con serenità e rispetto, senza dover chiedere "per favore" un diritto che dovrebbe essere garantito da un codice di servizio".


Se vuoi leggere le notizie principali della Toscana iscriviti alla Newsletter QUInews - ToscanaMedia. Arriva gratis tutti i giorni alle 20:00 direttamente nella tua casella di posta.
Basta cliccare QUI

Tag
Iscriviti alla newsletter QUInews ToscanaMedia ed ogni sera riceverai gratis le notizie principali del giorno
L'articolo di ieri più letto
Il Prefetto di Livorno Giancarlo Dionisi convoca un tavolo provinciale per la sicurezza stradale per applicare le nuove regole
Offerte lavoro Toscana Programmazione Cinema Farmacie di turno

Qui Blog di Nadio Stronchi

QUI Condoglianze



Ultimi articoli Vedi tutti

Lavoro

Sport

Attualità

Attualità