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Attualità venerdì 02 gennaio 2015 ore 11:33

"Per pochi euro a rischio la vita degli elbani"

La denuncia del Comitato Elba Salute: con l'aeroporto chiuso e la piazzola inagibile l'elisoccorso non può funzionare e gli elbani rischiano la vita



PORTOFERRAIO — "Quando scatta l’allerta meteo, si pensa subito ai fossi, ai torrenti e alle fognature sottodimensionate per i fenomeni atmosferici oggi ritenuti eccezionali, ma pochi pensano che quell’allerta specie se di notte, può mettere in serio pericolo la vita di una persona che pur in gravi condizioni non può essere trasferito mediante elicottero in ospedali più attrezzati del nostro.

Martedì pomeriggio 30 dicembre per un’emergenza è stato richiesto l’intervento dell’elicottero che, per l’inagibilità della piattaforma posta sull’ospedale, è atterrato all’aeroporto di La Pila pochi minuti prima che lo scalo chiudesse. In poco meno di venti minuti il Pegaso è decollato assicurando al paziente quelle cure che dopo le ore 17 forse non avrebbe avuto perché ancora non è stata riattivata la reperibilità serale e notturna tra l’ASL6 e il personale dell’aeroporto Elbano.

Per poche decine di euro al giorno la nostra “Continuità Assistenziale” è stata interrotta da chi non vive su di un’Isola e da chi non si rende conto che la vita di una persona è più importante di un irrilevante risparmio.

Qualche mese fa fu garantito ai Comitati pro-sanità che gli atterraggi d’emergenza dell’elisoccorso, a piazzola inagibile, erano assicurati dalla messa in servizio dell’area del campo di S Giovanni senza dirci però con quali garanzie di sicurezza, poiché le alte porte del rugby non sono removibili bensì sono interrate e cementate. All’atterraggio possono creare problemi anche le vasche della corsa campestre così come sono pericolosi anche i teloni che ricoprono i campi da tennis. 

Evidentemente l’ASL non ha valutato accuratamente che nelle ore serali e notturne, in caso di maltempo e con la piazzola inagibile, agli elbani viene meno quel diritto alla cura e forse anche alla vita. Questo sia come persone civili, sia come comitati, non lo possiamo permettere.

Ancora una volta ci appelliamo al Prefetto, ai Sindaci Elbani e alle Opposizioni Consiliari, affinché facciano sentire, alla Regione Toscana, la voce del proprio territorio per conseguire un po’ di considerazione per questa Isola piena di potenzialità quanto di difficoltà la prima della quale è la “Continuità Assistenziale”

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