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Attualità martedì 29 settembre 2015 ore 19:38

Parco minerario, proroga di sei mesi dal Demanio

Il demanio concede una proroga di sei mesi ai comuni per mettere a punto un piano di valorizzazione delle aree minerarie. Velo: "Deciso passo avanti"



ROMA — Ancora sei mesi per decidere il futuro delle aree minerario del versante orientale. E' quanto hanno portato a casa con soddisfazione le amministrazioni di Rio Marina, Porto Azzurro e Capoliveri al termine dell'incontro che si è tenuto a Roma insieme a Roberto Reggi, direttore dell'Agenzia del demanio e il sottosegretario all'ambiente Silvia Velo.

Un'apertura di credito importante che ha però una scadenza non solo temporale ma anche programmatica: le tre amministrazioni sono infatti chiamate a studiare un piano di valorizzazione unitario che parta dal capire quali aree sono strategiche e come promuoverle per farle camminare con le proprie gambe una volta che dal Demanio chiuderanno i rubinetti dei contributi.

"Un progetto che è già allo studio - commenta Claudio Della Lucia, presente in rappresentanza di Capoliveri - sapevamo che i finanziamenti statali sarebbero andati a esaurirsi e per questo abbiamo cominciato a ragionare sul da farsi. L'incontro di oggi ci dà il tempo di farlo sapendo che gli accordi economici in essere rimangono tali per altri sei mesi".

Per quella data però dovrà essere già tutto pronto: "Ecco perchè noi continueremo a lavorare e ci vedremo già fra un mese. L'intenzione del demanio è quella di non abbandonare le aree che non verranno cedute ai Comuni ma intanto dobbiamo essere pronti noi con un progetto credibile".

E la valorizzazione delle aree minerarie, a partire dalle miniere riesi ma anche Terranera e il Ginevro, sono parte di un complesso che potrebbe essere gestito dai tre Comuni in forma associata sul modello della Gestione Associata del Turismo: "Gli spazi per una promozione unica ci sono, i turisti rispondono bene: quest'estate hanno attratto 35mila visitatori. Poi ogni comune ha idee diverse per la gestione, noi pensiamo che l'area di Calamita per esempio debba mantenere la propria natura incontaminata, ma arriveremo a un progetto comune". 

Soddisfatta anche il sottosegretario Velo che commenta: "L'Agenzia del Demanio ha confermato la disponibilità a cedere, attraverso le procedure previste dal federalismo demaniale, tutti i beni dell'Isola a fronte di un progetto unitario di recupero, riuso, valorizzazione e gestione efficiente degli stessi. Un passo in avanti è stato fatto anche per ciò che riguarda il compendio Villaggio Paese, Lago della Terranera e il Palazzo del Governatore per cui l’Agenzia ha dato la massima disponibilità a concludere rapidamente tutte le procedure di assegnazione.

Nei prossimi mesi - conclude Silvia Velo - in attesa di una decisione da parte degli Enti Locali sui beni da acquisire, si procederà a una rimodulazione della convenzione con le nuove consistenze".

Luca Lunedì
© Riproduzione riservata



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