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Attualità giovedì 05 novembre 2015 ore 12:42

Ok dalla Corte dei Conti, Porto Azzurro riparte

La sezione regionale della Corte dei Conti approva il piano di rientro del Comune. Simoni: "E' un giorno speciale, dopo tre anni respiriamo di nuovo"



PORTO AZZURRO — "Siamo andati molto vicini a schiantarci sugli scogli, ora siamo al sicuro. Non ancora in porto ma possiamo riprendere a navigare". Usa metafore marittime Luca Simoni nell'annunciare quella che è la notizia più attesa a Porto Azzurro da tre anni a questa parte. Da quando il macigno di un debito pubblico milionario ha tarpato le ali dell'amministrazione e ha costretto tutto il paese a sacrificare molto per evitare il commissariamento.

Ora quella notizia è arrivata: portata dalle cinque striminzite pagine della pronuncia emessa dalla sezione regionale di controllo della Corte dei Conti. Il piano di rientro del debito proposto dal Comune è stato accettato: la rotta scelta ha avuto l'ok, ora si può navigare.

"Dopo tre anni di risparmi e dopo aver dichiarato in consiglio il dissesto finanziario usciamo da questo momento difficile - dichiara Simoni, accompagnato dal vice Angelo Banfi - in questo periodo molti non hanno compreso appieno il grande lavoro che stavamo facendo: il nostro obiettivo era rimettere a posto i conti del Comune e ora possiamo farlo, il nostro piano è solido e credibile".

Che nel dettaglio vuol dire che il debito di 3,5 milioni di euro, di cui gran parte contratto con Esa, sarà estinto. 600mila euro sono quelli che il Comune ha già dovuto sborsare pescando dai risparmi comunali, 1,9 milioni sono invece coperti con un mutuo trentennale acceso presso la Cassa Depositi e Prestiti che tuttavia produce un interesse annuo da pagare, mentre sono entrate le royalties dei cinque anni pregressi dovuti per l'impianto del Buraccio (800mila euro) e che frutteranno 140mila euro all'anno per il futuro.

"Una rimodulazione del debito che non sarebbe stata possibile senza la volontà di Esa di venirci incontro - continua il sindaco - e per questo devo ringraziare il presidente Pisani e il suo staff per il lavoro comune come un ringraziamento particolare va al Prefetto e al suo vice per l'assistenza e la competenza con cui ci hanno seguito. Ma il ringraziamento maggiore va ai dipendenti del Comune e ai cittadini".

"In questi anni i dipendenti hanno fatto sacrifici enormi: abbiamo dovuto tagliare sulle consulenze esterne caricando di lavoro gli uffici comunali, abbiamo dovuto rinunciare a grandi professionalità ma tutti, anche i consiglieri di opposizione, hanno capito cosa c'era in ballo e grazie a loro siamo riusciti a portare a casa questo importante risultato. Ai cittadini non posso che dire ancora grazie per la comprensione e il supporto e devo loro la promessa che stiamo facendo e faremo di tutto per lasciare il Comune meglio di come l'abbiamo trovato".

Ecco, per i cittadini: non è ancora il momento di stappare bottiglie. Se le aliquote comunali sono ai massimi tali rimarranno anche per l'immediato futuro: "Dobbiamo continuare a tenere una gestione oculata - continua Simoni - non possiamo permetterci sbandate ma se prima era impossibile pensare di poter abbassare qualche tassa ora abbiamo lo spazio di manovra per poterlo programmare. Ma ci sono altre azioni che possiamo fare: parte dell'accordo con Esa era l'inizio della raccolta differenziata porta a porta da gennaio prossimo. Questo porterà un risparmio in bolletta per gli abitanti di Porto Azzurro".

Pensando agli investimenti, pochi giorni fa il Comune ha approvato il piano triennale delle opere pubbliche, piano che adesso ha un peso maggiore dato che i finanziamenti possono arrivare: "Dispiace aver lasciato fuori progetti sicuramente interessanti come la passeggiata fino a Mola ma sarebbe costata troppo e abbiamo altre urgenze come investire sull'edilizia scolastica del Comune".

Chiudendo con una nota personale: "Io - ammette Simoni - c'ero anche nella passata amministrazione quindi non voglio dipingermi come il salvatore della patria ma mi piace pensare che questa amministrazione, tutta insieme, sarà ricordata come quella che ha rimesso il Comune a posto finanziariamente e chi verrà dopo potrà operare con altri presupposti mentre noi abbiamo dovuto governare per tre anni senza fondi".

Luca Lunedì
© Riproduzione riservata


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