QUI quotidiano online. Registrazione Tribunale di Firenze n. 5935 del 27.09.2013
PORTOFERRAIO
Oggi 17°21° 
Domani 19°22° 
Un anno fa? Clicca qui
Qui News elba, Cronaca, Sport, Notizie Locali elba
giovedì 24 ottobre 2019

Attualità lunedì 13 aprile 2015 ore 16:06

Mercoledì il turismo si ferma per protesta

Mense, bar, ristoranti, alberghi, agenzie di viaggi: mercoledì 15 aprile sciopero unitario addetti turismo per il rinnovo del Contratto nazionale



FIRENZE — Mercoledì 15 aprile, a pochi giorni dall'apertura di Expo e a pochi mesi dal Giubileo straordinario, in Toscana e nel resto d'Italia il turismo si ferma: scioperano addetti di mense, bar, ristoranti, alberghi, agenzie di viaggio. 

Un'agitazione proclamata da Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil per il rinnovo del Contratto nazionale, che è scaduto da due anni e interessa un milione di lavoratori (circa 100mila toscani). 

"Per poterlo rinnovare - dicono dal sindacato - le controparti chiedono di peggiorare le condizioni dei lavoratori su temi importanti come malattia (riducendo i giorni di copertura), permessi e scatti d'anzianità (da tagliare), clausola sociale (da non prevedere)". 

I sindacati protestano anche per i nuovi parametri dell'ammortizzatore sociale Naspi (che danneggia tantissimi stagionali toscani: meno mesi di copertura e importo tagliato del 25/30%). Mercoledì 15 aprile i lavoratori toscani del settore sono dunque chiamati a sfilare alla manifestazione di Roma in piazza Santissimi Apostoli (le altre due sono a Milano e Taormina). Il 15 aprile coincide anche con la giornata di protesta globale per i diritti dei lavoratori dei fast food. 

Il turismo è uno dei comparti principali dell'economia italiana, anche se per la politica è una Cenerentola. E' uno dei pochi settori con l'occupazione in crescita: in Toscana è salita di circa il 5% nell'ultimo anno. La scusa della crisi qui non regge, anche per questo serve un rinnovo del Contratto nazionale - ha detto Salvo Carofratello, segretario generale Fisascat Cisl Toscana - in questo settore si tratta di lavoratori che guadagnano al massimo poco più di mille euro al mese, lavoratori spesso precari, a part-time, molti dei quali donne e migranti. Lo sciopero non è che l’inizio di un percorso di mobilitazione che si muoverà in concomitanza non solo dell’Expo ma anche del Giubileo straordinario”, ha aggiunto Fabio Ammavuta (Filcams Cgil Firenze).



Tag

Manovra, Fioramonti: "Sono preoccupato, risorse per la scuola sembrano poche"

Ultimi articoli Vedi tutti

Attualità

Attualità

Politica

Attualità