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Attualità venerdì 06 marzo 2015 ore 18:22

Malato lasciato a terra, soccorritore "cazziato"

Un dipendente della Croce Verde di Portoferraio protesta perchè il malato viene rifiutato dalla Moby ma il presidente dell'associazione lo diffida



PORTOFERRAIO — Una storia che ha dei risvolti farseschi quella che si sta consumando in queste ore e che si è abbattuta sulla testa di Alessio Bianchi, soccorritore e dipendente della Croce Verde di Portoferraio.

Tutto ha origine questa mattina quando il Bianchi, di turno sull'ambulanza, fa parte dell'equipaggio che deve trasferire un paziente fuori dall'Elba. Il paziente è, come si dice in questi casi, barellato, non ha la possibilità di camminare e salire sul ponte della nave. Il vento forte sferza ancora il canale e il comandante della nave Moby Lally decide che niente da fare, l'ambulanza (e il malato) restano a terra. E che aspettino la prossima.

Atteggiamento discutibile (avevamo già denunciato la vicenda qui mesi fa) ma, per ora, legittimo, se non fosse che la nave successiva viene cancellata per il maltempo e l'attesa sul porto si protrae per ore.

Alessio Bianchi fa quello che milioni di persone fanno nel mondo: fa una foto alla nave e pubblica su Facebook la propria indignazione: "Vergogna la moby lally il comandante si e rifiutato a caricarmi sulla nave perche ho un malato che non puo salire dice che e tempaccio e dovete aspettare la prossima se c e gente avete rotto il cazzo vergognatevi".

Uno sfogo, acceso, ma che potrebbe finire là. Invece succedono due cose.

La prima: il suo stato viene letto e condiviso molte volte, ha una grande eco e canalizza l'indignazione per una faccenda spigolosa in una giornata segnata da questo tipo di vicende (l'elicottero Pegaso aveva avuto problemi ad atterrare sempre per il maltempo) e in un momento storico in cui di sanità elbana si parla molto. Insomma, la sua vicenda rimbalza di stato in stato, di bacheca in bacheca.

E per questo finisce sotto gli occhi del suo principale, Paolo Magagnini, presidente della Croce Verde e coordinatore delle pubbliche assistenze elbane.

Ora il Magagnini fa quello che nessuno si aspetta: si schiera con la compagnia e minaccia di licenziamento il proprio dipendente, reo di aver leso l'onore della compagnia di navigazione (invece della salute del malato si può soprassedere, nda).

Magagnini infatti pubblica questa risposta: "Sono stato informato del commento del dipendente della pubblica assistenza croce verde di cui io sono legale rappresentante! Alessio Alex Bianchi dove critica maleducatamente il comandante della nave MOBY LALLY e la compagnia Moby per non averlo fatto salire con l'ambulanza sulla nave da Piombino a Portoferraio per ragioni di sicurezza. Il dipendente Bianchi sa benissimo quali sono l'accordi fra la compagnia di navigazione e le associazioni di volontariato e dopo 15 anni dovrebbe ricordarsi quale dovrebbe essere il comportamento da tenersi nei confronti della compagnia stessa e per il mantenimento del suo posto di lavoro. A nome della pubblica assistenza Croce Verde chiedo umilmente scusa al comandante e alla Moby e diffido il dipendente Bianchi a comportarsi con adeguato rispetto verso tutti coloro che collaborano con le associazioni di volontariato elbano".

Magagnini, contattato al telefono, conferma parola per parola e aggiunge il carico: "Da parte mia il dipendente sarà ripreso con lettera di richiamo da parte della croce verde. Il dipendente Bianchi ha diritto di criticare quando viaggia con la propria macchina e non con le ambulanze della Croce Verde".

Solo alla fine corregge parzialmente il tiro: "Se il Bianchi fosse andato con la sua macchina poteva dire quello che voleva ma era con l'ambulanza e si deve comportare secondo i dettami della ditta. Poi posso dire che a livello personale forse non è giusto il comportamento della Moby ma questi sono gli accordi e vanno rispettati".

Luca Lunedì
© Riproduzione riservata


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