QUI quotidiano online. Registrazione Tribunale di Firenze n. 5935 del 27.09.2013
PORTOFERRAIO
Oggi 27°32° 
Domani 26°28° 
Un anno fa? Clicca qui
Qui News elba, Cronaca, Sport, Notizie Locali elba
mercoledì 26 giugno 2019

Politica venerdì 10 luglio 2015 ore 15:46

L'Uncem spinge per le Unione dei Comuni in Toscana

​Piccoli Comuni in grosse difficoltà, l'Uncem chiede politiche a loro favore e scrive a Renzi. Si guarda al rafforzamento delle Unioni dei Comuni



FIRENZE — "I piccoli Comuni stanno vivendo una grande sofferenza a causa dei tagli e della progressiva riduzione dei servizi ai cittadini, lamentano una grave difficoltà finanziaria ed una impossibilità, per molti, di approvare il bilancio preventivo”. 

Queste e tante altre le questioni emerse in un incontro tra Uncem e i Comuni montani e rurali dell'area fiorentina e aretina, tanto che il Presidente di Uncem Toscana Oreste Giurlani ha scritto una lettera al Presidente del Consiglio Matteo Renzi.

Sono anche le premesse per un discorso di rappresentanza che coinvolge anche l'Elba, i cui otto comuni fanno parte dell'Uncem, ma la cui condotta differisce molto dalle soluzioni proposte dall'Uncem stessa.

“Con lo svuotamento delle Province – si legge nella lettera - e con le Regioni che si avviano ad essere sempre più centri di gestione territoriale oltre che di legislazione e programmazione, abbiamo bisogno di rafforzare gli enti municipali, a partire dalle loro forme aggregative come le Unioni di Comuni". 

Ecco infatti la direzione indicata: quell'Unione dei Comuni che all'Elba è naufragata senza lasciare rimpianti. Ma non è l'unica differenza: "Il rafforzamento della gestione associata delle funzioni è un problema dei piccoli Comuni ma anche di tutti i Comuni italiani, dobbiamo riproporre un associazionismo che tenga conto dell’obbligatorietà su area vasta su un numero minimo di funzioni, delegando ai territori l’organizzazione dei servizi rimanenti ai cittadini. 

Vanno risolte le questioni della centrale unica di committenza e di un diverso scadenzario delle funzioni da associare entro la fine dell'anno. Mentre in prospettiva futura dovremo chiedere con forza l’uscita dal patto di stabilità dal 1 gennaio 2016, in alternativa la possibilità di usare gli avanzi di bilancio per far ripartire le economie locali". 

Per fare chiarezza: la gestione unica di committenza è quel meccanismo che permette ai comuni di fare acquisti di materiale all'ingrosso unendo le rispettive necessità e risparmiando sui costi. Un istituto che all'Elba viaggia con alterne fortune, il più delle volte è ignorato.

Ciò che colpisce è la spinta unificatrice che l'Uncem propone ed è solo l'ultima di una serie di soggetti che chiedono ai piccoli comuni, anche a quelli elbani, una rappresentatività diversa, una voce unica che abbia maggiore peso nelle sedi istituzionali.

Spesso a chiederlo sono proprio quelle istituzioni con le quali i Comuni devono poi trattare per questioni fondamentali per l'Elba.

Gli elbani si espressero in maniera netta la propria opinione sul comune unico nel 2013 e probabilmente quella nave è salpata, tuttavia si impone un nuovo modello di rappresentanza. Se non è il comune unico, potrebbe essere altro, ma è tempo che di questo aspetto si torni quantomeno a ragionare

Senza tabù o barricate, ma qualcuno deve rimetterlo al centro del confronto istituzionale. Il resto del paese va in una direzione e l'Elba non può esimersi quantomeno dal parlarne

Luca Lunedì
© Riproduzione riservata



Tag

Ultimi articoli Vedi tutti

Politica

Cronaca

Cronaca

Cronaca