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domenica 08 dicembre 2019

Interviste domenica 20 aprile 2014 ore 07:00

Luca Polesi si racconta

Il maestro Luca Polesi

L'arte, l'Elba, le scelte di vita dell'artista elbano che "crea" riciclando la materia



ISOLA D'ELBA — Arte, bellezza, cultura, espressività. Sempre più spesso ci accorgiamo di quanto l'arte sia importante nella realtà in cui viviamo, nel nostro territorio, nel nostro ambiente, ed anche del valore che diamo alle mille forme dell'arte. All'Elba l'arte c'è, è viva, è operosa. Fra i molti artisti del nostro territorio abbiamo deciso di intervistarne uno che riesce a coniugare natura, materia e contemporaneità. Lui è Luca Polesi. Le sue opere, che nascono da un lungo e sapiente lavoro scultoreo, incuriosiscono ed appassionano. Scopriamo dunque, cos'è l'arte
e perchè fare arte con Luca Polesi.

Maestro Polesi cos'è l'arte per Lei?

Per me l’arte e’ vita. E l’aria . Non riesco ad immaginare u mondo senza arte. Un mondo senza la mia baracca , dove posso fare ciò che voglio come in un mondo magico .L’arte e’ vedere oltre come dico sempre. Quando guardi un oggetto, una forchetta per esempio, se guardi oltre puoi vedere una zampa di animale, la figura di una persona, la coda di un uccello etc .Solo guardando oltre puoi vedere queste cose, soffermandoti …..guardando più in la’. L’arte per me e’ quando incontri qualcuno per strada, che ti dice che ha trovato della roba vecchia da buttare e secondo lui ci puoi fare qualcosa addirittura indicandoti cosa. Quando un bambino mentre fai le scenografie del festival dei bambini ti suggerisce di fare in un altro modo……o quando le mamme da una semplice idea fanno dei capolavori. Questa per me e’ l’arte …arte non fine a se stessa ma capace di stimolare ed emozionare che ti fa vedere cose “mai viste” fino allora. Parlare con persone che ti raccontano di loro trascorsi artistici, tante volte ritenuti a torto di poco valore.

Quando ha scoperto di essere artista...o meglio, quando ha capito che l'arte faceva parte della sua vita?

L’ho scoperto abbastanza presto. Da bambino disegnavo in continuazione e guardavo tutto cio’ che era manuale …anche pitturare le persiane. Quando mia madre era in attesa di mia sorella e mi chiedevano se preferivo un fratellino o una sorellina io rispondevo voglio un trapano…..forse era già tutto scritto. Ero sempre dal falegname del mio paese a prendere degli scarti di legno, e disegnavo, appena potevo smontavo qualcosa e disegnavo, facevo delle piccole sculture con il sapone di marsiglia …e disegnavo. Poi diventando più grande ho capito che non ne potevo fare a meno e attraverso varie esperienze sono arrivato alla scultura con materiali di riciclo.

Perchè la scultura? Cos'è che la ispira?

Dopo aver dipinto, e aver fatto altre esperienza, dal tatuaggio al restauro alla cartellonistica ed alla scultura classica, mi sono dedicato alla scultura con materiali di riciclo. La scultura mi ispira perché è lì, la puoi toccare osservare in tutte le posizioni, occupa uno spazio. E’ pesante e’ viva la puoi sentire vibrare …suona . Mentre sono in baracca che realizzo qualche opera delle volte anche in tarda sera ….la radio e’ sempre accesa ed e’ bellissimo tagliare sfrullinare ,facendo un mare di scintille o martellando a tempo di musica. In special modo la scultura con materiali di riciclo e’ la mia preferita perchè dai nuova vita a ciò che era finito, a ciò che doveva esser buttato, a ciò che aveva finito il suo ciclo e trovare delle forme già fatte e doverle solo assemblare per realizzare un’opera e’ un’altra parte della sfida.

Spesso lei raffigura animali, elemento della natura, perchè?

Gli animali sono le figure che ritrovo più spesso tra i materiali che uso e recupero. Inoltre la grazia, le pose sono talvolta spettacolari ed anche perché così ho modo di possedere un cavallo un coccodrillo un pavone e altri tipi di animali. Senza contare che gli animali sono poi migliori degli umani.

Crede che ognuno di noi possa conservare un pò d'arte dentro di sè ed espimerla?

Penso proprio di si e che sia più facile di quel che si pensi. Quando mia figlia era piccola si giocava a guardare le nuvole e ritrovarci delle forme di animali di cose di persone. Facendo questo gioco, in seguito con le rocce e oggetti e guardarli con occhi diversi si può riuscire a tirar fuori l’arte che e’ in noi.

Lei sembra amare molto la sua isola, è sempre molto attivo e presente all'Elba negli eventi le manifestazioni e non si fa mai indietro...che cosa augura a questa terra?

Io amo molto la mia terra. Ho avuto delle offerte di lavoro come cesellatore, lavoro per cui ho studiato ma le ho rifiutate per rimanere qui sull’isola. Forse al di fuori dell’isola non sarei nemmeno più io, perché la natura di questa isola stimola si impadronisce di te e diventa difficile farne a meno. Quando sono in baracca e vedo il mare quando vado in giro e vedo i capolavori che la natura …la più grande artista che ci sia, sono sicuro che potevo nacere solo qui. Sono molto attivo perche’ mi piace che l’Elba venga conosciuta nel mio piccolo anche per le mie opere che sono fatte di ferro e granito materiali tipici di qui, che si dica sono stato all’elba e ho visto delle cose belle fatte da un elbano, che si dica che all’elba si fanno queste cose. Inoltre l’elba è fucina di un bel potenziale artistico che aspetta solo di esser valutato



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