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Attualità Martedì 08 Settembre 2026 ore 16:36
Le tartarughe Lucy e Cristina tornano in mare

I due esemplari erano stati recuperati nei mesi scorsi in condizioni critiche. Grazie alle cure dell'Acquario, il recupero e il ritorno in mare
LIVORNO — Due tartarughe Caretta caretta tornate in mare nella mattinata di martedì, a largo della Meloria, dopo le cure presso il Centro Recupero e Riabilitazione per tartarughe marine dell’Acquario di Livorno.
Lucy è stata rinvenuta spiaggiata e tramortita, a seguito di una violenta mareggiata, il 20 Febbraio dagli ufficiali della Capitaneria di Porto di Piombino in località Castagneto Carducci. Cristina, invece, è stata recuperata il 14 Luglio nelle acque al largo dell'Isola di Montecristo, vittima di una delle minacce più insidiose per la fauna marina, ossia la pesca illegale.
Entrambe le tartarughe sono state dotate di un microchip che consentirà di riconoscerle in caso di futuri monitoraggi o recuperi. Non è stata applicata alcuna tag metallica esterna poiché, trattandosi di tartarughe giovani e in fase di crescita, tale dispositivo potrebbe interferire con il normale sviluppo fisiologico dell'arto sul quale verrebbe normalmente posizionato.
L’operazione di rilascio, avvenuta nell’ambito dell’attività della rete dell’Osservatorio Toscano per la Biodiversità (OTB) di Regione Toscana che Arpat coordina sia per il recupero degli esemplari spiaggiati che per l’attività di monitoraggio dei nidi di tartaruga marina Caretta caretta, sono state coordinate dallo staff dell’Acquario di Livorno, con la ormai consolidata collaborazione con la Guardia Costiera, il supporto del dottor Marco Saldavori, l’ospedale veterinario di Ardenza per le indagini radiologiche e ANPANA Livorno per la logistica.
La storia di Lucy
Al momento del ritrovamento, la tartaruga Lucy, nata con ogni probabilità nell’estate 2025 e così ribattezzata dallo staff acquariologico dell’Acquario di Livorno, si presentava in condizioni estremamente delicate: misurava appena 9 x 8 cm e pesava soltanto 92 grammi. Dopo il recupero, Lucy è stata trasferita presso il Centro Recupero e Riabilitazione per tartarughe marine dell'Acquario di Livorno, dove è stata inizialmente ospitata per una notte in incubatrice al fine di superare lo stato di shock causato dalla forte mareggiata subita. Successivamente è stata collocata in una vaschetta poco profonda, permettendole di riprendere gradualmente confidenza con l'acqua. Le sue condizioni generali erano piuttosto compromesse e l'animale appariva notevolmente debilitato. Grazie all'impegno e alla professionalità dello staff acquariologico dell’Acquario di Livorno, supportati dalla consulenza veterinaria del Dott. Marco Salvadori, Lucy ha però iniziato lentamente a nutrirsi ed a recuperare peso e vitalità. Dopo mesi di cure e monitoraggio costante, la giovane Caretta caretta ha compiuto una straordinaria ripresa, misurando 20 x 22 cm e raggiungendo il peso di 1.400 grammi e mostrando condizioni di salute pienamente compatibili con il ritorno in ambiente naturale. Oggi Lucy è finalmente pronta a riprendere il suo viaggio nel Mar Mediterraneo.
Al momento del ritrovamento, la Caretta caretta Cristina era avvolta in un fitto groviglio di palamiti illegali con un grosso amo conficcato nell'apparato buccale. La permanenza prolungata dell'amo aveva causato un’evidente alterazione della morfologia della bocca, rendendole difficoltosa l'alimentazione e compromettendo il normale svolgimento delle sue attività vitali. Trasferita presso il Centro Recupero e Riabilitazione per tartarughe marine dell'Acquario di Livorno, Cristina è stata immediatamente sottoposta alle necessarie cure. Al suo arrivo misurava 30 x 29 cm e pesava 3,1 kg, dimensioni che hanno permesso di stimare un'età di circa due anni, identificandola come un esemplare ancora molto giovane. La rimozione dell'amo e delle lenze è avvenuta con successo e, fortunatamente, il recupero è stato rapido. Fin dai primi giorni di degenza Cristina ha mostrato una grande vitalità ed un appetito sorprendente, caratteristiche che hanno fatto ben sperare per la sua guarigione. In particolare, ha dimostrato una vera predilezione per i gamberi, che sono presto diventati il suo alimento preferito durante il periodo di riabilitazione. Grazie alle cure ricevute ed al costante monitoraggio dello staff dell'Acquario di Livorno, Cristina ha recuperato pienamente le proprie condizioni di salute, arrivando a misurare 30 x 32 cm e a pesare 4kg, ed è pronta a tornare nel suo ambiente naturale.
Il ritorno in mare
La liberazione di Lucy e Cristina avviene a pochissimi giorni da un altro evento straordinario che ha avuto come protagonisti questi splendidi esemplari: l’emersione di 23 tartarughine sul litorale di Tirrenia a fine agosto cui è seguita l’apertura del nido, con il ritrovamento di un altro esemplare appena nato. Operazioni seguite da tanti professionisti e volontari che, con la regia dell’OTB e nell’ambito del progetto Life Turtlenest, si adoperano per tutelare la conservazione e la riproduzione di questa specie.
Si ricorda che chiunque avvisti un esemplare in stato di difficoltà deve allertare immediatamente la Guardia Costiera, chiamando il numero 1530 o il 112, che interviene e, consultandosi con gli esperti dell’Acquario di Livorno, valuta l’effettiva necessità di intervento e dà indicazioni in merito. Per nessun motivo gli esemplari di tartaruga rinvenuti in mare possono essere catturati e issati a bordo di imbarcazioni private.
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