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Politica giovedì 07 aprile 2016 ore 15:31

La Cgil vota per il Comune Unico

Manuel Anselmi, responsabile delle autonomie locali per Elba e Val di Cornia, analizza le ipotesi di semplificazione amministrativa in campo



LIVORNO — Il dibattito politico in questo ultimo periodo verte sulla costituzione dei Comuni di versante, quello composto, per esempio da Campo nell'Elba, Marciana e Marciana Marina, che sono stati i primi ad aprire questa discussione, detto Elba Ovest e, in maniera più timida, sembra si sia aperta una riflessione anche rispetto ai Comuni di Rio nell'Elba, Rio Marina, Porto Azzurro e Capoliveri, Elba Est, e, infine, qualcun'altro parla di ricostituire l'Unione di Comuni.

"Considerato questo importantissimo dibattito - commenta Manuel Anselmi, responsabile autonomie locali per l'Elba e la Val di Cornia della Fp Cgil - noi diciamo, perché non rimettere al centro anche la visione di Comune unico? Pensiamo, anche a seguito degli ultimi avvenimenti teatrali sulla tassa di sbarco, ci possano essere dei nuovi spazi quantomeno di riflessione rispetto questa ipotesi".

Queste le ipotesi in campo:

"Comuni di Versante: sicuramente diminuirebbe la frammentazione politica e ideologica dalle attuali otto amministrazioni, quindi una forza maggiore rispetto ai tavoli superiori e di interesse comune per tutta l'Elba. Allo stesso tempo, provocherebbe inevitabilmente una frattura socio-economica fra le tre amministrazioni, ovvero: i nuovi Comuni costituendi per effetto delle fusioni avrebbero disponibilità economiche aggiuntive, non sarebbero obbligati al rispetto del patto di stabilità per i primi tre anni e avrebbero la possibilità di assumere personale. 

Portoferraio non beneficerebbe di alcunché, pertanto, ci sarebbe una parte dell'isola in sviluppo e il Comune che ospita, ospedale, prefettura, questura, Capitaneria, Carabinieri, Polizia di Stato, Vigili del Fuoco, Forestale, scuole e in esclusiva quelle superiori, rimarrebbe con risorse di bilancio invariate e sopratutto con il suo cronico sotto-organico.

Unione di Comuni: questo strumento avrebbe i benefici previsti per le fusioni, con la differenza che rimarrebbero le attuali otto amministrazioni e quindi con l’attuale frammentazione che oggi più che altro appassiona i vernacoli paesani. In più, la domanda sorge spontanea: saremmo in grado di fare una scelta strutturale che funzioni realmente?

Comune Unico: tutti i benefici riconosciuti sopra, avrebbero valore per l'Elba tutta. Crediamo che questa sarebbe la risposta più importante che la politica dovrebbe dare al territorio, con un'unica voce che rappresenti ai tavoli sovracomunali la terza isola più grande del paese".


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