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Attualità martedì 09 ottobre 2018 ore 14:38

"Quali garanzie sul contenimento della macchia"

Il giorno dopo l'incidente in Corsica lo sversamento era di 10 kmq, a due giorni ha raggiunto i 20 con 600 mc di olio carburante. Cgil chiede garanzie



LIVORNO — Occhio vigile della Toscana sull'incidente tra due navi avvenuto domenica a nord di Capo Corso che ha portato allo sversamento in mare di circa 10 chilometri quadrati di olio carburante.

Dopo l'appello di Legambiente per la tutela del Santuario dei cetacei Pelagos, anche Cgil ha firmato una nota per chiedere quali garanzie esistono sul contenimento dello sversamento in mare.

A parlare sono Maurizio Brotini, segretario Cgil Toscana, e Patrizia Villa, segretaria Cgil Livorno.

"Oggi le navi hanno strumenti in grado di prevenire eventi pericolosi sia per l’ambiente che per le persone eppure è accaduto. - hanno detto in una nota - La prima domanda che ci poniamo è quali siano le misure di sicurezza dedicate agli equipaggi in casi anche come questi e se siano stati fatti rilievi a bordo per verificare lo stato fisico ma anche psicologico (dato lo shock evidente) dei marittimi a bordo. Come Cgil Toscana e Livorno - hanno aggiunto - chiediamo quali garanzie esistono sul contenimento dello sversamento in mare che ieri era di 10 kmq ed oggi è già di 20 con 600 m cubi di olio carburante".

A preoccupare anche le operazioni di separazione delle due navi, soprattutto per gli effetti che ci saranno in tutta l'area circostante. Non secondario anche il contenuto dei Ro Ro della nave cipriota.

"Anche le isole dell’Arcipelago Toscano sono a poche miglia da Capo Corso e tutta la Costa Toscana come la Liguria sono a rischio. - ha proseguito Cgil - Un salto di vento è sempre possibile in mare. Il Consorzio Lamma è presente e speriamo che possa prevedere e monitorare con estrema precisione, resta la preoccupazione dell’azione conseguente che si dovrebbe fare. La tempistica è essenziale in quanto una mareggiata anche minima potrebbe provocare l’affondamento del materiale con grave danno della flora dei fondali e in conseguenza anche della fauna".

Visto tutti questi aspetti, Cgil auspica "interventi di sicurezza assolutamente trasparenti".


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