Questo sito contribuisce alla audience di 
QUI quotidiano online.  
Percorso semplificato Aggiornato alle 18:30 METEO:PORTOFERRAIO19°23°  QuiNews.net
Qui News elba, Cronaca, Sport, Notizie Locali elba
Giovedì 15 Ottobre 2026
Tutti i titoli:
corriere tv
Ecco lo skateboarder più veloce della storia: raggiunge i 151km/h e segna il nuovo Guinness World Records
Ecco lo skateboarder più veloce della storia: raggiunge i 151km/h e segna il nuovo Guinness World Records

Cultura Giovedì 15 Ottobre 2026 ore 17:25

Legarti, a Ulassai il sogno di Maria Lai continua

Dall'Elba alla Sardegna del nome della cultura: Valentina Anselmi (foto Roberto Ridi) e Gabriele Diversi

Undici artisti, un anno di residenze e una mostra curata dalla marcianese Valentina Anselmi. Tra le opere anche quella dell'elbano Gabriele Diversi



MARCIANA — Era l'8 Settembre 1981 quando in Sardegna gli abitanti di Ulassai, piccolo paese dell'Ogliastra ai piedi dei Tacchi, srotolarono un nastro celeste lungo chilometri. Lo annodarono da una casa all'altra, passando per finestre e balconi, e infine lo portarono sulla montagna che sovrasta il paese. Fra le famiglie amiche il nastro si arricchiva di un fiocco; fra quelle divise da vecchi rancori passava teso, senza ornamenti. 

Fu così che Maria Lai trasformò una comunità intera nella materia di un'opera d'arte: "Legarsi alla montagna", considerata la prima opera di arte relazionale in Italia, quasi vent'anni prima che il termine venisse coniato.Quarantacinque anni dopo, quel filo torna a muoversi.

Sabato 17 Ottobre alle 11 si inaugura al CaMuC – Casa Museo Cannas "Legarti. Tracce, opere, relazioni. Un anno di residenze artistiche a Ulassai". 

La mostra racconta il programma di residenze d'artista internazionali nato nel paese natale di Maria Lai e resterà aperta fino al 10 Gennaio 2027, tra il CaMuC e la Stazione dell'Arte. La cura è di Valentina Anselmi, marcianese, con Marco Peri, direttore della Stazione dell'Arte. 

"Il Ministero della Cultura ha selezionato degli esperti, in questo caso era un esperto che andasse là per realizzare questo progetto, che appunto riguarda un po' la prosecuzione di quello che è stato il sogno di Maria Lai - racconta la curatrice elbana -, ovvero invitare artisti lì e realizzare opere. Io ho partecipato al concorso e l'ho vinto. Così sono partita." Da un'isola a un'altra isola, nel nome della cultura. 

Valentina Anselmi, direttrice scientifica del Sistema Museale dell'Arcipelago Toscano e curatrice di Legarti (foto di Roberto Ridi)

Chi era Maria Lai? Nata a Ulassai nel 1919 e scomparsa a Cardedu nel 2013, si formò a Venezia alla scuola dello scultore Arturo Martini. Per decenni lavorò lontano dai riflettori, con fili, stoffe, telai e pane. Erano materiali poveri, legati alla tradizione femminile sarda, che lei trasformò in "libri cuciti", geografie ricamate, tele attraversate da trame sottili. Quel linguaggio è rimasto a lungo ai margini del mercato e oggi è riconosciuto come uno dei più originali del Novecento. 

Aveva partecipato alla Biennale di Venezia già nel 1978, ma la consacrazione internazionale è arrivata soprattutto dopo la sua scomparsa. Nel 2017 le sue opere sono state esposte alla Biennale di Venezia e a documenta 14; nel 2019 il MAXXI di Roma le ha dedicato la grande retrospettiva "Tenendo per mano il sole". Tra il 2024 e il 2025, infine, il Magazzino Italian Art di Cold Spring, vicino a New York, ha ospitato la sua prima retrospettiva negli Stati Uniti. Un caso, ormai, che supera di gran lunga i confini della Sardegna.

A Ulassai l'artista lasciò oltre centoquaranta opere, nucleo della Stazione dell'Arte. Il museo, inaugurato nel 2006 negli edifici dell'ex stazione ferroviaria, fu fortemente voluto da Maria Lai, che ne restò presidente onoraria fino alla morte. Il paese stesso, nel frattempo, è diventato un museo a cielo aperto, con interventi suoi e di altri artisti disseminati fra strade, lavatoi e sentieri.

Maria Lai sognava una Ulassai capace di accogliere altri artisti e di lasciarsi cambiare da ciò che avrebbero creato.

Proprio da quel sogno è partito Legarti. Il programma è stato promosso dal Comune di Ulassai e finanziato dall'Unione europea – NextGenerationEU nell'ambito del PNRR, con la Linea A del bando "Attrattività dei Borghi". La Linea A prevede ventuno progetti pilota in tutta Italia, uno per regione o provincia autonoma, ciascuno sostenuto con 20 milioni di euro: per la Sardegna è stata scelta Ulassai. 

Ad affiancare il Comune nella realizzazione delle residenze è arrivata Valentina Anselmi. L'ha selezionata con un concorso nazionale la Fondazione Scuola dei beni e delle attività culturali, la Scuola nazionale del patrimonio del Ministero della Cultura, che ha individuato esperti nella gestione di progetti culturali da affiancare ai borghi vincitori.Tra giugno 2025 e il 2026 undici progetti hanno attraversato il paese. Gli artisti arrivano dalla Sardegna, dall'Italia e dall'Europa, giovani e già affermati, singoli e collettivi: FIONDA, Sedicente Moradi, Ciriaco Campus, Edoardo Malagigi, Ilaria Di Biagio e Hannah Goldstein, Gioia Marchegiani, Anne-Line Schalk, Pedro Murúa e Mariona Cañadas, Roberto Ghezzi, Luca Spano e l'elbano Gabriele Diversi. 

Fotografia, ceramica, performance, installazione, scultura, arte tessile: linguaggi diversi, accomunati da una regola. Nessuna opera è arrivata già pensata. Ognuna è nata sul posto, da un tempo di permanenza fatto di ascolto, incontri e ricerca insieme agli abitanti. 

"Legarti. Tracce, opere, relazioni. Un anno di residenze artistiche a Ulassai", a cura di Valentina Anselmi con Marco Peri

"Opere coraggiose, pensate, originali, diversissime tra loro, che restituiscono al paese uno sguardo su di sé che prima non aveva", spiega Valentina Anselmi, direttrice scientifica del Sistema Museale dell'Arcipelago Toscano e curatrice di "Legarti". Il filo conduttore è stato la cura del paesaggio, intesa come pratica e non come soggetto da rappresentare. Attorno alle residenze si è formata una rete di università, enti di ricerca, musei, cooperative, imprese, associazioni e cittadini di ogni età. Per questo la mostra non espone soltanto i risultati: racconta anche i processi, con documentazioni e testimonianze sul rapporto costruito da ciascun artista con il territorio. Le opere portano la firma degli artisti, ma conservano le tracce di una comunità intera.

Un tassello importante di Elba, dunque, viaggia fino all'Ogliastra. Gabriele Diversi, in residenza tra Giugno e Settembre 2025, ha firmato "bòno come il pane", un progetto che parte dal pane e dal tempo lento e condiviso che richiede. L'artista ha incontrato agricoltori, allevatori e cuoche, raccogliendo ricette custodite soprattutto dalle donne, come su Pani Pintau, il pane cerimoniale di Ulassai. 

Ne è nato un servizio da tavola in ceramica: piatti, vassoi, brocche e bicchieri decorati con il profilo dei Tacchi attraversato da un filo colorato. Ogni pezzo è un frammento, e la montagna si ricompone soltanto a tavola. Il progetto si è chiuso con una cena d'artista per tutta la comunità, al termine della quale le ceramiche sono state donate ai partecipanti. 

Fra gli artisti, l'elbano Gabriele Diversi

Per Marco Peri, "Legarti" rappresenta "un'occasione preziosa per confermare e rinnovare la vocazione di Ulassai come centro di ricerca e sperimentazione dei linguaggi dell'arte contemporanea". Un paese piccolo, ma capace di una visione ampia. L'intero progetto è raccolto anche nel volume bilingue "Legarti. Residenze d'artista internazionali a Ulàssai" (Fondazione Stazione dell'Arte Edizioni), con testi, dichiarazioni degli artisti e immagini.

Per la curatrice è, in qualche modo, "un ritorno alle origini dei suoi studi", come spiega lei stessa. Cresciuta a Marciana, si è formata a Roma: all'Accademia di Belle Arti ha studiato Scenografia e Storia dello spettacolo, alla Sapienza Storia dell'arte contemporanea. Nel 2016 alla Sapienza ha discusso una tesi magistrale sull'arte ambientale sostenibile nella Toscana contemporanea, un tema che, riletto oggi, sembra anticipare lo spirito di Legarti. Sono seguiti il lavoro nelle gallerie della Capitale e un Erasmus al Ludwig Múzeum di Budapest. Poi, con il progetto Valore Museo della Fondazione CR Firenze, due anni al MAGMA – Museo delle Arti in Ghisa della Maremma, a Follonica. A un percorso così, racconta, si arriva "preparandosi e studiando molto". E aggiunge che "è sulle piccole cose che si diventa grandi": una frase che, a Ulassai, suona come un programma.

Informazioni - "Legarti. Tracce, opere, relazioni. Un anno di residenze artistiche a Ulassai"A cura di Valentina Anselmi con Marco Peri

Inaugurazione: sabato 17 Ottobre 2026, ore 11, fino al 10 Gennaio 2027 CaMuC – Casa Museo Cannas, via Garibaldi 49, e Stazione dell'Arte, Ulassai (NU).

Letizia Cini
© Riproduzione riservata


Se vuoi leggere le notizie principali dell'isola d'Elba iscriviti alla Newsletter QUInews ELBA. Arriva gratis tutti i giorni alle 7:00 del mattino direttamente nella tua casella di posta.
Basta cliccare QUI


Se vuoi leggere le notizie principali della Toscana iscriviti alla Newsletter QUInews - ToscanaMedia. Arriva gratis tutti i giorni alle 20:00 direttamente nella tua casella di posta.
Basta cliccare QUI

Tag
Iscriviti alla newsletter QUInews ToscanaMedia ed ogni sera riceverai gratis le notizie principali del giorno
L'articolo di ieri più letto
Elba tappa dei tour nel Mediterraneo, in rada a Portoferraio l'Artania, ex Royal Princess ed il veliero da crociere Club Med 2.
Offerte lavoro Toscana Programmazione Cinema Farmacie di turno

Qui Blog di Dino Fiumalbi

QUI Condoglianze



Ultimi articoli Vedi tutti

Cultura

Politica

Sport

Cronaca