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Imprese & Professioni giovedì 13 aprile 2023 ore 10:50

Le case automobilistiche che hanno venduto di più

​Il settore automotive sta vivendo una fase molto importante della sua storia. 



ELBA — Il settore automotive sta vivendo una fase molto importante della sua storia. Da un lato, le nuove esigenze dei consumatori stanno contribuendo a ridefinire completamente lo scenario, dall’altro è la crisi climatica a imporre cambiamenti destinati a rivoluzionare il mercato. Accanto a tutto ciò, il mondo dell’automobile sta faticosamente tornando ai suoi livelli dopo la contrazione forzata imposta dalla pandemia, dalla crisi dei chip e delle materie prime. E se l’economia globale annaspa, anche i cittadini che si accingono ad acquistare o possiedono già un’automobile sono chiamati a scelte importanti e a modificare le proprie abitudini per evitare guai. Si sa che una corretta manutenzione può significare una maggiore durata del veicolo e più efficienza in termini di consumi, con piccoli accorgimenti che possono fare una grande differenza, ma si ignorano spesso alcuni trucchi fondamentali: per esempio, le virtù di un motore pulito vengono dimenticate anche da automobilisti esperti. Prestando attenzione in tal senso, i benefici per il mezzo possono essere notevoli: con un frequente lavaggio del motore, il veicolo offre migliori prestazioni ed è soggetto a meno guasti. Cliccando su questo link, puoi leggere qualcosa in più sul lavaggio del motore. In questo articolo, invece, approfondiremo le statistiche sulle vendite delle automobili nel corso del 2022.

Stessa sfida e stesso esito

Lo scorso anno ha visto la riproposizione del dualismo fra i gruppi Toyota e Volkswagen per lo scettro della classifica di vendite. Ancora una volta, l’ha spuntata il marchio asiatico: nonostante una lieve flessione (si parla dello 0,1% rispetto al 2021), la Toyota è l’unico brand ad aver immesso sul mercato globale più di dieci milioni di veicoli. Il calo è ovviamente spiegabile con la crisi dei semiconduttori e gli strascichi della pandemia, ma Toyota è stata la casa automobilistica che meglio ha saputo assorbire l’impatto negativo della sfortunata congiuntura. Infatti, pur avendo faticato a sfondare davvero sul mercato nazionale, Toyota ha consolidato le proprie vendite all’estero, ottenendo grandi risultati in Europa e Nord America. L’Italia simboleggia questa aspirazione, con ben due modelli (Yaris e Yaris Cross) piazzati nella top-10 delle automobili più vendute. La Volkswagen, d’altro canto, pare aver accusato più della concorrenza asiatica gli effetti della pandemia e della guerra in Ucraina, fra cui i ritardi in fatto di forniture. Nell’ambito del gruppo del colosso tedesco, hanno retto meglio l’impatto i marchi di lusso come Lamborghini e Bentley, ed è curioso il dato relativo alla penetrazione del marchio VW nel mercato asiatico, eccezion fatta per quello cinese. Ma occhio: Volkswagen, che ha venduto poco più di otto milioni di automobili, ha fatto registrare cifre importanti nell’ultimo scorcio dell’anno. Che la tendenza sia destinata a ribaltarsi nel 2023? Lo scopriremo fra qualche mese.

Lotta serrata per il gradino più basso del podio

Ma se ai vertici i movimenti non bastano a riscrivere la classifica, ciò che cambia rispetto al 2022 è il terzo posto, con Hyundai scavalca Renault. Il successo riscosso dal gruppo Hyundai, che al suo interno comprende anche Kia, si è tradotto statisticamente in un una crescita del 2%, con vendite complessive che si sono avvicinate ai sei milioni e mezzo di unità. Renault, d’altro canto, nonostante la partecipazione di Nissan e Mitsubishi, ha subito il freno alla produzione russa, dove detiene una fetta importante del mercato con il marchio locale Lada.

(Pexels.com)

Dal quinto in giù

Al quinto posto della graduatoria c’è saldamente il gruppo Stellantis, la holding olandese che controlla quattordici marchi (fra cui Fiat, Alfa Romeo, Peugeot e Opel), nonostante un calo maggiore rispetto a quello di SAIC, colosso cinese che ha battuto di poco più di un milione i connazionali FAW. Nel mezzo, fra i due brand asiatici, svetta Ford. Tra le variazioni più importanti, invece, si segnalano quelle di General Motors e Suzuki: il gigante di Detroit, in fase di grande ridimensionamento, perde più del 40% anche a causa della cessione di alcuni marchi venduti fuori dal mercato nazionale. In termini di classifica, il calo è di quattro posizioni: GM resiste in top-10, ma non è un piazzamento esaltante per chi in passato ambiva a dominare il mercato. A crescere di molto è Suzuki: pur avendo venduto poco meno di tre milioni di automobili, la crescita percentuale del 3,5% è valsa l’undicesimo posto, rispetto al sedicesimo dell’anno precedente, andando a tallonare proprio General Motors. 


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