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Attualità venerdì 16 gennaio 2015 ore 10:17

La Provincia non venda le quote del Parco riese

Il circolo Pd di Rio Marina e Cavo chiede che venga fermata la vendita delle quote pubbliche del Parco minerario e fa pressioni sul Comune



RIO MARINA — "Come risaputo l'Amministrazione Provinciale ha pubblicato un bando con il quale mette in vendita le quote in proprio possesso di alcune società partecipate tra queste vi sono le quote del Parco Minerario dell'Isola d'Elba Srl, di cui la Provincia detiene il 75,42% delle quote, per un valore nominale al 31 dicembre 2013 di 7.542,00 euro

Il prezzo di cessione richiesto a base d'asta è di 11.750,00 euro e chi subentrerà potrà restare in società fino al 2020. Il circolo del Partito democratico di Rio Marina e Cavo chiede all'Amministrazione provinciale di Livorno di sospendere la pubblicazione del bando con il quale mette in vendita (11.750,00 euro) le quote in proprio possesso della Parco Minerario dell'Isola d'Elba srl, e sollecita l'Amministrazione Comunale di Rio Marina di avvalersi dello Statuto societario che recita all'Art. 7 comma 2: "Il socio che intenda trasferire le quote di sua proprietà, ha l'obbligo di offrirle preventivamente, ad un prezzo che non può essere superiore a quello determinato in base al valore del patrimonio netto, a ciascuno degli altri soci, i quali dovranno comunicare la loro volontà di acquistare le quote entro 60 giorni dal ricevimento dell'offerta". 

Il Pd di Rio Marina e Cavo non ritiene possibile l'alienazione a privati di una società che ha sino ad oggi avuto la custodia dell'Archivio storico delle miniere dell'Elba, vale a dire la storia industriale di Rio Marina e dell'Elba tutta, nonché la conservazione di preziosi campioni di minerali e reperti di archeologia industriale.

Mantenere la società a prevalente quota sociale pubblica, permette di avere in affitto i beni demaniali a un canone ridotto del 90% sul valore di mercato, nonché ottenere le autorizzazioni per effettuare quelle campagne estrattive di minerali da collezione che hanno finalità educative e formative. 

Permessi rilasciati nei terreni demaniali compresi fra le aree protette del Parco nazionale dell'arcipelago giustamente vietati a un soggetto privato. Infine, è da tenere presente come la Parco minerario srl svolga con affidamento diretto il servizio di guardiania (manutenzione, conservazione, sorveglianza, vigilanza e custodia) dei beni facenti parte del Compendio minerario di Rio".

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