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Attualità sabato 26 luglio 2014 ore 19:00

La Concordia avanza, acque marine in salute

I risultati di Arpat sul monitoraggio delle acqua nel lungo viaggio della nave



ARCIPELAGO TOSCANO — La Concordia ha lasciato l'isola del Giglio e sta per approdare a Genova. 

Il suo ultimo viaggio porta con sè molte conseguenze, fra queste il necessario monitoraggio delle acque al passaggio della nave.  

Ecco che giungono proprio in queste ore i risultati delle analisi delle acque relative ai campionamenti del 22-23 luglio effettuati dall'Arpat presso il molo est di Giglio e durante il primo giorno di navigazione.

"I primi prelievi" spiega Arpat - "sono stati effettuati con autocampionatore, in testa al molo est, nelle ultime ore di permanenza del relitto della Concordia al Giglio e durante la manovra di allontanamento dal porto.

I successivi prelievi sono stati effettuati durante le prime ore della navigazione del convoglio, a nord est del Giglio, con l’ausilio di un mezzo veloce in dotazione della nave Diciotti del Corpo delle Capitanerie di Porto; sulla nave, nell’ambito di una consolidata collaborazione fra Arpat  e le Capitanerie di Porto, è ospitato un operatore dell’Agenzia che segue l’intero viaggio fino a Genova, prelevando periodicamente campioni d’acqua a monte del convoglio e a poppa della Concordia, in modo da poter verificare l’eventuale impatto del trasporto sulle acque marine.

Le analisi vengono effettuate successivamente nei laboratori di Arpat, con strumentazione sofisticata per la ricerca di numerosi parametri (17 metalli, 8 ftalati, 14 solventi, oltre a idrocarburi, tensioattivi e nutrienti): data la complessità delle analisi da svolgere e le concentrazioni delle sostanze ricercate in tracce nelle acque marine, le determinazioni richieste non possono essere effettuate in campo con la stessa accuratezza e sensibilità.

I campioni relativi alle prime ore di navigazione sono stati prelevati il 23 luglio nella tarda mattinata, a monte e a valle del convoglio a due diverse profondità (superficie e –15 m) sono stati trasferiti nella stessa giornata a terra tramite il battello oceanografico Poseidon, che ha seguito le prime fasi del viaggio della Concordia.

I campioni successivi, prelevati durante il resto del viaggio, saranno analizzati presso i laboratori di Arpat una volta sbarcati all’arrivo a Genova.

I risultati

Idrocarburi e solventi inferiori alle soglie di rilevabilità. Lieve presenza diffusa di tensioattivi sia in porto che in mare durante la navigazione.
Le concentrazioni di ftalati si confermano molto basse, inferiori ai limiti di rilevabilità o paragonabili al bianco. Stesso comportamento per i metalli, con l’unica eccezione dello zinco in prossimità dell’autocampionatore, che tuttavia non rientra fra i metalli pericolosi per l’ambiente.

Altri parametri analizzati non indicano particolari anomalie e sono tutti inferiori ai limiti di rilevabilità inferiori o paragonabili al bianco.


Per il dettaglio dei risultati:
http://www.arpat.toscana.it/attivita/supporto-tecnico-scientifico/emergenze-ambientali/naufragio-nave-costa-concordia/dati-monitoraggio/concordia-aggiornamento-del-26-luglio


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