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Attualità lunedì 15 luglio 2013 ore 05:30

L'Elba ricorda l'Andrea Sgarallino a 70 anni dal siluramento



ISOLA D'ELBA - Era il 22 settembre del 1943 quando l'Andrea Sgarallino venne affondato nel canale fra l'Elba e Piombino. Un errore, una tragica fatalità, racconta la storia. Un tragico evento che costò la vita a 300 civili. L'Elba pianse la perdita dei suoi cari. Quest'anno a 70 anni dalla scomparsa si torna a parlare di quell'evento storico che ha segnato per sempre l'isola e la sua storia. I comuni dell'Isola d'Elba hanno collaborato alla realizzazione di un docufilm realizzato dal regista Fabio Maiorino e dal gionalista elbano Senio Bonini che racconta quelle ore, quei giorni ed è attesa per il mese di settembre la giornata evento che racconterà l'accaduto e commemorerà, a 70 anni di distanza le vittime di quella tragedia umana. L'Andrea Sgarallino. Prima della guerra l' Andrea Sgarallino assicurava il servizio passeggeri tra Piombiunoi e Portoferraio. Era un piroscafo costruito dai Cantieri Orlando di Livorno per la Società Anonima di Navigazione Toscana. Iniziò il suo servizio passeggeri nel 1930. Poco dopo lo scoppio del conflitto, però, il 16 maggio 1943, venne requisito dalla Regia Marina e denominato F. 123 per essere adibito a servizi militari quali vigilanza e pilotaggio foraneo. Con l'armistizio dell'8 settembre, lo Sgarallino riprese il servizio civile di trasporto passeggeri che aveva svolto negli anni precedenti. La mattina del 22 settembre del 1943 lo Sgarallino stava compiendo la sua terza traversata proveniente da Portoferraio carico di militari italiani smobilitati che tornavano a casa all'Elba, e di semplici civili che erano stati a Piombino a cercare di rifornirsi. Alle ore 9,30 lo Sgarallino si trovava oramai in prossimità del porto di Portoferraio e attaccò a costeggiare di fronte alle località di Nisporto e Nisportino. Pare che nella raversata stesse incrociando un sommergibile della marina britannica. Si racconta che vedendo la nave bardata militarmente e battente bandiera tedesca, il capitano del sommergibile non ebbe dubbi e ordinò il siluramento immediato. Alle 9.49 due siluri esplosero spezzando il piroscafo in due tronconi e causandone l'affondamento immediato. Oltre 300 persone erano a bordo dell'Andrea Sgarallino. Solo quattro sopravvissero all'attacco.
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