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Politica venerdì 13 ottobre 2023 ore 08:46

Salario minimo, al via la raccolta firme

Foto di archivio

Il partito Rifondazione Comunista spiega che c'è una proposta di legge e fa sapere dove i cittadini possono firmare



ISOLA D'ELBA — Una proposta di legge di iniziativa popolare promossa da Rifondazione Comunista e Unione Popolare per un salario minimo garantito di 10 euro l’ora.


I primi banchetti dove poter firmare (portando con sé un documento di identità) saranno a Porto Azzurro la mattina di sabato 14 Ottobre presso il mercato settimanale e a Portoferraio la mattina di venerdì 20 Ottobre sempre presso il mercato all’angolo tra Viale Elba e Via Buozzi.


"L’introduzione del Salario Minimo, - spiegano da Rifondazione Comunista Elba - che esiste in quasi tutti i paesi europei, anche in Italia è ormai non più rinviabile. Negli ultimi 30 anni i salari medi italiani sono diminuiti del 3% mentre in altri paesi europei sono aumentati del 30, 40 e 50%. Negli anni centinaia di miliardi sono stati trasferiti ai profitti attraverso rinnovi contrattuali a perdere, spesso bloccati per anni, e dall’uso del fisco contro lavoratori dipendenti e pensionati a favore dei profitti e delle rendite".

"Ad avere salari indegni di un paese civile non sono solo i lavoratori privati illegalmente di un contratto e nemmeno solo i milioni di dipendenti costretti a subire contratti pirata firmati da sindacati padronali; ad avere salari vergognosi sono anche lavoratori con contratti firmati dai principali sindacati nazionali.
Per questo e a causa della dilagante precarietà oggi In Italia un lavoratore e una lavoratrice su 4, spesso giovani e donne, sono poveri e un terzo dei lavoratori guadagna meno di 1000 euro al mese.
Tutto ciò è aggravato dall’aumento drammatico del carovita provocato da guerra, sanzioni, speculazione e iniquo rialzo dei tassi da parte della Bce che colpisce tutti i salari riducendone ancora il potere d’acquisto di più del 10%. Resta così disapplicato l’articolo 36 della Costituzione che prevede che “Il lavoratore ha diritto ad una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del suo lavoro e in ogni caso sufficiente ad assicurare a sé e alla famiglia un'esistenza libera e dignitosa”.
libera e dignitosa”, aggiungono da Rifondazione.


"La proposta di legge di iniziativa popolare prevede l’istituzione di un salario minimo legale di 10 euro l'ora indicizzato all’inflazione al di sotto del quale non può andare nessuno stipendio o salario", concludono da Rifondazione Comunista.


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