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"Oltre 300 marittimi senza medico fiduciario"

Marcella Amadio, consigliera regionale di Fratelli d'Italia

La consigliera regionale di Fratelli d'Italia ha presentato una interrigazione in Consiglio regionale e chiede di ripristinare il servizio all'Elba



ISOLA D'ELBA — La consigliera regionale di Fratelli d’Italia Marcella Amadio ha presentato una interrogazione urgente in Consiglio Regionale.

“Ho appreso della difficile situazione degli oltre 300 marittimi dell’Elba che si ritrovano senza medico fiduciario, nonostante sia obbligatorio effettuare una visita ogni due anni per garantire la sicurezza degli stessi lavoratori. Anzitutto voglio esprimere tutta la mia vicinanza ai marittimi, dopodiché ritengo che la Regione debba muoversi immediatamente per garantire il diritto alla salute e l’incolumità dei marittimi e per questo ho presentato una interrogazione urgente in Consiglio Regionale in cui chiedo che sia immediatamente ripristinato il servizio".

Dichiara in una nota la consigliera regionale Marcella Amadio.


“Le dimissioni dell'ultimo medico fiduciario della Cassa Marittima all'Isola d'Elba - prosegue Amadio - è già una situazione grave e lo è ancor di più per il fatto che il medico in questione si sia dimesso perché il SASN (Servizio Assistenza Sanitaria al Personale Navigante) non ha corrisposto i dovuti emolumenti da oltre un anno.
A causa di questa vacanza organica, i lavoratori non possono più effettuare in loco e gratuitamente le visite biennali, preventive o di idoneità all'imbarco. Sono costretti a trasferimenti lunghi, faticosi e onerosi verso Viareggio, Livorno o Porto Santo Stefano, subendo i disagi della condizione di insularità e sobbarcandosi spese per accertamenti che spetterebbero loro di diritto e a costo zero". 

"Non possiamo permettere che i marittimi paghino di tasca propria queste visite. - prosegue Amadio - Nello specifico chiedo al Presidente Giani e all’Assessore delegato se la Regione Toscana sia a conoscenza della gravità della situazione e se intenda intervenire immediatamente nei confronti del Sasn per sbloccare i pagamenti arretrati e ripristinare il servizio; quali azioni urgenti intenda intraprendere per garantire la presenza stabile di un medico fiduciario a tempo pieno all'Elba, azzerando i costi e i disagi per i lavoratori; e di convocare con urgenza un tavolo di confronto straordinario con le sigle sindacali Fit-Cisl e Uiltrasporti, i firmatari della denuncia e le amministrazioni locali dell'Elba per trovare una soluzione strutturale e definitiva". 


"La salute dei lavoratori è una priorità assoluta e non può essere subordinata a lungaggini burocratiche o a inadempienze contrattuali. L'Isola d'Elba non è e non deve essere trattata come una 'zona franca' priva di tutele elementari rispetto alla terraferma", conclude Amadio.


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