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Politica giovedì 30 luglio 2020 ore 11:09

Comune unico, "quasi tutti i sindaci contrari"

Foto di repertorio

Il comitato Elba in comune spiega il motivo della scelta di non coinvolgere le amministrazioni sulla proposta depositata per il Comune unico



ISOLA D'ELBA — "I sindaci Elbani, interpellati più volte dai media in merito al Comune dell'Isola d'Elba, si sono dichiarati contrari, chi per una ragione chi per un'altra. L'unico che si è detto d'accordo in linea di principio è stato il sindaco Zini di Portoferraio (leggi qui l'intervista a QUInews Elba".

Stefano Martineneghi interviene a nome del comitato Elba in comune, che ha depositato una proposta di legge di iniziativa popolare per l'istituzione del Comune unico dell'Elba che però nei giorni scorsi è stata respinta dal Consiglio regionale.

Secondo Elba in comune il sindaco di Portoferraio ha criticato il comitato promotore "per come ha posto la questione, perché a suo dire già nel 2013 la proposta di legge del PD (da lui sostenuta) fu bocciata dai cittadini nel referendum e il rifiuto si ripeterebbe. Per Zini - che non è sfiorato dal dubbio che la bocciatura sia dipesa dal fatto che quella proposta di legge non prevedeva garanzie per l'Elba, a differenza di questa - l'unica via percorribile è quella istituzionale. La quale non prevede il referendum quando la proposta di legge di fusione dei comuni è presentata in Regione dai sindaci dei sette Comuni, dopo che tutti i consigli comunali l'hanno approvata. Una condizione impossibile a realizzarsi con questi sindaci. Basti constatare che Montauti di Campo nell'Elba si è dichiarato apertamente contrario perché teme che i Comuni divengano periferie abbandonate, per quanto sia vero l'opposto". 

Elba in comune sottolinea invece l'importanza del Comune unico per poter intercettare "le decine di milioni di euro messi a disposizione dall'Unione Europea dei soli comuni con più di 30.000 abitanti per gli investimenti infrastrutturali. Risorse ingenti che solo grazie ai 32.000 abitanti del Comune dell'Isola d'Elba potranno essere impiegate per potenziare l'ospedale, l'aeroporto, l'acquedotto, i porti, gli alberghi, le strade, i parcheggi, tanto per fare alcuni esempi. Risorse chieste e ottenute autonomamente dall'Europa, senza passare da Regione e Provincia". 

Secondo Elba in Comune nessuno dei sindaci elbani "sembra interessato a queste risorse per rilanciare l'economia e la qualità di vita della comunità Elbana. Persino un'imprenditore come l'ex Sindaco Barbetti, che nel 2012 si era speso a favore, ha dichiarato che al Comune dell'Isola d'Elba sarebbe preferibile una unione dei comuni, dimentico che c'è già stata, lui c'era, ed ha prodotto solo milioni di debiti che furono accollati pro quota ai Comuni (dunque ai contribuenti Elbani) quando fu sciolta". 

"Secondo la voce popolare montante, - dichiarano la Comitato - in realtà i sindaci sono contrari perché con un solo Comune perderanno quasi tutti poltrona e potere. Può darsi che sia una maldicenza o che avessero ragione gli antichi che sostenevano: "vox populi vox Dei", la voce del popolo è voce di Dio, dunque verità. In questo caso, pretendere che i sindaci siano a favore del Comune unico, sarebbe come pretendere che i capponi siano a favore della cena di Natale. Noi, nel dubbio, abbiamo preferito il percorso più democratico che sottopone la proposta di legge al referendum dei cittadini. I quali molto spesso sono più avveduti di chi li amministra".



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