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Attualità giovedì 16 giugno 2016 ore 16:02

In piazza contro la macellazione a Gorgona

Manifestazione animalista a Livorno per chiedere la riattivazione del Progetto Gorgona contro la macellazione degli animali sull'isola carcere



GORGONA — "In piazza a Livorno per chiedere lo stop delle macellazioni e delle riproduzioni degli animali nel carcere dell’isola di Gorgona e la ripresa del progetto di rieducazione nonviolenta delle persone detenute. La direzione del carcere permetta la visita delle associazioni sull’isola e fornisca i promessi dati necessari a formulare una proposta per il salvataggio di un’esperienza unica in italia".

Sono queste le due richieste che muoveranno, il prossimo 18 giugno, la manifestazione organizzata da Essere animali, Lav e Ippoasi a supporto del Progetto Gorgona, che si terrà a Livorno in due appuntamenti distinti: dalle 10:45 alle 12:15 un presidio verrà organizzato in piazza Giuseppe Micheli all'ombra dei 4 mori e dalle 13 alle 14 un incontro pubblico nella sala Simonini (scali Finocchietti 4)

Il Progetto Gorgona. Gorgona è l’ultima isola-carcere presente in Italia, di fronte a Livorno e inserita nel Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano. Qui scontano la propria pena alcune decine di detenuti a cui è data la possibilità di lavorare in attività agricole e zootecniche. Negli anni scorsi è stato ideato e iniziato un percorso per la tutela di tutti gli animali presenti sull’isola e per la progressiva fine delle loro macellazioni. Il progetto dava risalto all'estrema importanza ai fini rieducativi della relazione nonviolenta tra i detenuti e gli animali presenti sull’isola.

Tale percorso, che ha portato alla stesura di una Carta dei diritti degli animali di Gorgona, ha subìto una battuta d'arresto negli ultimi tempi. Le associazioni Essere Animali, LAV e Ippoasi, affiancate da alcune associazioni del territorio a tutela degli animali e dell’economia solidale, cercano di aprire un tavolo con la Direzione del carcere di Gorgona per chiedere la riattivazione del progetto.

"Nonostante numerosi contatti, migliaia di firme raccolte, interrogazioni parlamentari e un appello pubblico firmato da importanti esponenti del mondo giuridico della cultura e dello spettacolo - dicono gli organizzatori della manifestazione - la direzione del carcere ha costantemente opposto una resistenza passiva alle nostre istanze, rinviando per mesi un incontro con noi e in seguito non rispondendo alle richieste di chiarimenti e di poter svolgere una visita che le erano state formulate come da accordi. 

È evidente, a questo punto, che la Direzione del carcere non dimostra alcuna volontà di collaborare, forse perdendo tempo nella speranza che ci si dimentichi di Gorgona e degli animali che vivono su quell’isola. Con la nostra presenza esporremo la richiesta di fermo immediato delle riproduzioni e delle macellazioni e di ripristino del Progetto Gorgona, in cui gli animali non siano più sfruttati diventando carne da macello ma compagni pienamente tutelati delle persone detenute a fianco del loro difficile percorso rieducativo".



 
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