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Attualità mercoledì 15 luglio 2015 ore 00:26

In Comune fa troppo caldo, parte l'esposto

Il segretario generale presenta un esposto alla Direzione Territoriale del Lavoro per le condizioni di lavoro in municipio. Ma c'è chi sta al fresco



PORTOFERRAIO — Che gli animi in Biscotteria fossero caldi era facile immaginarlo, ma adesso si scopre che è bollente tutto il resto, al punto da chiedere una verifica delle condizioni di lavoro in municipio.

E' quanto ha fatto il segretario generale Michele Pinzuti che si è rivolto alla Direzione Territoriale del Lavoro di Livorno lo scorso 8 luglio chiedendo un sopralluogo urgente per verificare l'idoneità del Comune e della biblioteca comunale presso il centro de Laugier.

E tanti saluti alla diceria che i dipendenti comunali sonno fannulloni che stanno al fresco.

"In particolare - si legge nell'esposto - si chiede di accertare e di verificare se: i locali di lavoro sono dotati di idoneo impianto di climatizzazione, i locali di lavoro risultano a norma dal punto di vista della sicurezza, le postazioni di lavoro siano compatibili con l'ampiezza e la luminosità delle stanze, gli impianti elettrici e i sistemi di collegamento per i PC siano conformi alle norme".

Una situazione che è giudicata inadeguata dal segretario generale e che è diventata critica in questi giorni di calura battente, con l'aggravante del fresco ad personam.

"In realtà - continua Pinzuti - le condizioni di lavoro risultano tali da rendere difficile e, in alcune ore, impossibile, la permanenza nei luoghi di lavoro e la resa della prestazione richiesta per l'eccessivo caldo, stante l'inesistenza di sistemi e/o barriere a protezione dei lavoratori.

Anche la constatazione che 1 dipendente usufruisce di climatizzazione e gli altri 70 dipendenti, quasi figli di un dio minore, siano esposti a condizioni di lavoro realmente impossibili, salvo più gravi responsabilità, pare sommamente ingiusto e riprovevole: uniche sono le risorse pubbliche che si consumano e identica la dignità delle persone che lavorano al servizio del Comune".

Il segretario generale ravvisa degli effettivi pericoli per la salute dei dipendenti, sottoposti al rischio di colpi di calore e mancamenti: "Una tale condizione può esporre a rischi la salute dei lavoratori nonché violare le necessarie condizioni di prevenzione e di sicurezza sul posto di lavoro. Non mi risulta che l'Amministrazione sia dotata della figura del Medico competente (che deve essere previsto per legge, ndr) e segnalo la situazione anche in termini di possibile emergenza, rispetto all'andamento della calura estiva".

"Nell'indifferenza di chi di dovere, ritengo nel mio ruolo di Segretario Generale dell'Ente, a tutela delle necessarie condizioni di lavoro di tutto il personale denunciare questi fatti e chiedere una verifica urgente per l'adozione di misure necessarie a garantire la sicurezza, l'incolumità, la prevenzione e le condizioni di
lavoro per tutti i dipendenti". 

Luca Lunedì
© Riproduzione riservata

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