QUI quotidiano online. Registrazione Tribunale di Firenze n. 5935 del 27.09.2013
PORTOFERRAIO
Oggi 17°19° 
Domani 16°17° 
Un anno fa? Clicca qui
Qui News elba, Cronaca, Sport, Notizie Locali elba
mercoledì 22 maggio 2019

Cultura domenica 21 luglio 2013 ore 07:55

Immagini devote dell'Arcipelago Toscano. Paolo Casini racconta così le isole e la loro storia



ISOLA D'ELBA - E' stato pubblicato il libro del Prof Paolo Casini sulle immagini devote dell’Arcipelago Toscano. Devozione popolare nell’Arcipelago Toscano. Nelle immagini dei tabernacoli e delle chiese è il titolo di questo lavoro durato 10 anni che mostra i luoghi di culto popolari dell’Elba, Pianosa, Montecristo Capraia Gorgona Giglio e Giannutri. 230 immagini inedite in una raccolta mai fatta prima. Uno strumento da usare per la promozione del territorio nel turismo fuori stagione ma anche un appello alla salvaguardia del nostro patrimonio artistico spesso abbandonato. Sabato 27 luglio la prima presentazione all’Isola d’Elba. L'evento si terrà a Marina di Campo, in piazza Dante Alighieri alle 21,45 con moderatore Fabrizio Prianti. Soltanto un appassionato del nostro arcipelago e di storia locale poteva imbattersi in questo impegnativo lavoro durato più di dieci anni. Paolo Casini, frequentatore dell’Isola d’Elba fin dal 1971, nonostante le sue competenze così diverse dall’argomento di questo libro (è docente presso la Facoltà di Agraria di Firenze) si è imbarcato in una capillare indagine sulle immagini devozionali dell’Arcipelago toscano conservate nei tabernacoli (o “Madonnine”), chiese, cappelle e oratori.Ma cosa ha spinto l’autore ad imbarcarsi in questa impegnativa “avventura”? Ce lo spiega direttamente nell’ampia prefazione: (…) i tabernacoli costituiscono una preziosa testimonianza di devozione popolare di antica tradizione. A patto, ben inteso, di riuscire a distoglierci dalla nostra quotidianità così veloce e superficiale, potremmo anche piacevolmente notare nelle strade più tranquille e nei sentieri di campagna, omaggi di fiori e lumi votivi, un fazzoletto legato a testimonianza delle lacrime versate o un mazzo di fiori con il quale la sposa si è presentata all’altare; tutto questo affidato a quelle stesse immagini che nei secoli sono state silenziose ascoltatrici di preghiere e di suppliche da parte del cosiddetto “popolino”. Ma la storia, oltre che questa forma di culto, ci ha tramandato anche immagini devozionali gelosamente conservate nelle molte chiese e cappelle. Statue, dipinti, crocifissi, sono lì a testimoniare la volontà di fermarsi con la mente e concedersi momentaneamente a quella spiritualità che per secoli ha sollevato l’animo dei devoti L’immagine è,, dunque, al centro della devozione del cristiano. Oggetto di questo approfondito lavoro sono dunque le immagini devozionali dei tabernacoli, cappelle (incluse quelle extra moenia), oratori e le chiese. 230 tra tabernacoli e chiese e cappelle con fotografie in gran parte inedite.
La parte centrale dell’opera è preceduta da un inquadramento storico sull’origine e sviluppo delle presenze religiose nell’Arcipelago Toscano, seguita da altri due capitoli: uno sulla devozione religiosa ed i suoi simboli ed un altro sugli attributi identificativi dei personaggi raffigurati nelle iconografie religiose. Il testo è stato suddiviso in due parti: parte prima dedicata all’Isola d’Elba (tabernacoli e chiese) e parte seconda dedicata alle isole minori Capraia, Giglio, Giannutri, Gorgona, Montecristo e Pianosa (tabernacoli e chiese). Nella parte riguardante i tabernacoli sono state comprese anche le statue devozionali deposte sul fondo marino. Da questo lavoro scaturisce un territorio che sorprende per la sua ricchezza di testimonianze non solo di fede, ma anche artistiche. Tali immagini ed i luoghi che le custodiscono rappresentano preziose testimonianze di un enorme patrimonio culturale che in alcuni casi si identifica in vere e proprie emergenze storiche ed architettoniche. Emergenze che andrebbero recuperate e valorizzate. Accanto ad iniziative pregevoli, ci sono altrettante emergenze conservative, di restauro e di valorizzazione che, se ben organizzate a livello territoriale potrebbero rappresentare non solo una preziosa valenza storico-culturale, ma anche motivo per visitare l’arcipelago anche al di fuori del periodo canonico di vacanza estiva ormai notevolmente ridotto rispetto al recente passato. Aspirano o non aspirano dunque le nostre isole a diventare meta turistica per tutto l’anno? Musei diffusi, percorsi cittadini e tracciati su tutto il territorio. Le emergenze non mancano, i giovani da impegnare in iniziative di largo respiro neanche. C’è spazio per tutti e per molte competenze professionali. “Forse- dice l’autore -manca la consapevolezza del valore e della potenzialità di tutto ciò, la fierezza ed il rispetto per la salvaguardia delle proprie radici culturali”

:: L'AUTORE ::
Laureato in Scienze Agrarie e specializzato in Agricoltura Tropicale e Subtropicale presso l'Università di Firenze, è attualmente Professore Associato della stessa Università. Dal 1984 si occupa di sistemi agricoli sostenibili nei tropici umidi e di colture erbacee alimentari degli ambienti temperati. Autore di contributi scientifici pubblicati su riviste del settore nazionali e internazionali. Titolare della Semper Editrice dal 1995 al 2011, è appassionato di tradizioni popolari e frequentatore dell’Isola d’Elba fino dal 1971. Ha pubblicato il volume “Enfola, il promontorio più suggestivo dell’Isola d’Elba” (Semper, 2005) e prodotto il CD “Musica popolare dell’Isola d’Elba” (Pegasus, 2010). Sempre nell’ambito delle tradizioni popolari ha prodotto i CD audio “Nàcchere toscane” (2007), “Rispetti, ninne nanne e stornelli” di Narciso Parigi (2009) e “In Maremma” del Coro degli Etruschi (2011). È socio del Centro Studi Tradizioni Popolari Toscane e membro del Comitato di Redazione della rivista “Toscanafolk”.


Tag

Ultimi articoli Vedi tutti

Attualità

Attualità

Spettacoli

Attualità