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Attualità sabato 29 novembre 2014 ore 12:01

Il Comitato Elba 2000 contro il no a Blunavy

Il comitato di cittadini elbani si esprime contro la decisione dell'Autorità portuale di negare nuovi slots a Blunavy e attacca i sindaci dell'isola



PORTOFERRAIO — Continua ad infoltirsi il coro di proteste contro la decisione dell'Autorità portuale di Piombino di negare l'espansione delle corse a Blunavy. Il Comitato Elba 2000 si allinea ai numerosi cittadini, che soprattutto sul web, criticano la scelta, confermata dalla conferenza dei sindaci.

"E così la conferenza dei sindaci, chiamata ad esprimersi sulla richiesta di Blu Navy di incrementare gli slots con quattro nuove corse in estate e quattro in inverno, ha sostanzialmente avallato la decisione dell'Autorità Portuale, respingendo tale richiesta.

Da oltre venticinque anni, come movimento Elba 2000, ci battiamo per la libertà di concorrenza sulla rotta del canale. Per un lungo periodo il mercato è stato controllato, quasi integralmente, da due compagnie: Toremar, la compagnia regionale, e Moby Lines. Toremar, oltretutto, usufruiva del contributo statale -svariati miliardi di lire all'anno- e questo contributo avrebbe dovuto essere utilizzato non solo per migliorare la qualità del servizio a bordo dei traghetti, ma anche per calmierare il mercato, per tenere i prezzi ragionevolmente bassi -almeno nei limiti del possibile- e indurre la compagnia privata a fare altrettanto.

Così non è mai stato: si è deciso di utilizzare questi fondi in modo diverso mentre, riguardo alle tariffe, si è deciso di attestarsi leggermente più in basso rispetto a Moby, per cui se Moby faceva 100 Toremar faceva 90, e comunque non meno di 85.

Il risultato di questa scellerata gestione di risorse pubbliche è stato che le tariffe sulla rotta sono schizzate incredibilmente in alto e la tratta Piombino/Portoferraio è diventata la più cara d'Europa e forse del mondo. Per questo, la nostra industria turistica ha perduto decine di migliaia di presenze e certe forme di turismo, come quello del fine settimana, hanno subito un drastico ridimensionamento.

La scelta della regione di assegnare Toremar all'unica compagnia privata operante sul mercato è stata una scelta sbagliata, tanto è vero che, se pure teoricamente le due compagnie risultano separate, si è andati verso la gestione unica, con biglietterie “Moby/Toremar” e la possibilità con biglietto Moby di salire su un traghetto Toremar e viceversa.

L'arrivo sul mercato di Blu Navy, sia pure con un solo traghetto e 5 coppie di corse giornaliere -ma con prezzi nettamente più bassi di quelli praticati in precedenza dal “gruppo dominante”- ha portato una ventata di sana concorrenza e ha dato la possibilità ai gestori di strutture ricettive di lanciare offerte sul web per attirare la clientela.

Il rafforzamento di questa posizione di Blu Navy con altre quattro corse in estate e quattro corse anche nel periodo invernale andrebbe nel senso di implementare la concorrenza che si è sviluppata negli ultimi anni (con Moby/Toremar che ha dovuto a sua volta abbassare le tariffe).

E' dunque incredibile che l'Autorità Portuale abbia bocciato la richiesta di Blu Navy perche' impraticabile per motivi tecnici - la motivazione che storicamente è sempre stata addotta per impedire a terze compagnie di entrare sul mercato.

Moby/Toremar dispone, ad oggi, in estate, di 100 corse al giorno, Elba Ferries ne ha 14 e 10 Blu Navy. Questo significa che il gruppo dominante dispone dell'80% degli slots, mentre una sentenza del Garante della Concorrenza prevede che almeno 1/3 degli slots debba essere riservato alle compagnie minori. Quindi, se davvero ci fossero problemi di sicurezza, l'Autorità Portuale, nel rispetto della sentenza del Garante, dovrebbe andare verso una ridistribuzione degli slots, diminuendo la quota della compagnia più forte e incrementando quelle delle compagnie minori, con comprensibili benefici sia per la popolazione residente che per la nostra industria turistica".



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