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giovedì 12 dicembre 2019

Spettacoli sabato 06 settembre 2014 ore 00:28

I Solisti di Mosca ai Vigilanti

Dopo una mattinata al Monte Capanne e un aperitivo in Calata Mazzini, a Portoferraio, in compagnia del violoncellista Mario Brunello, il Festival Elba Isola Musicale d'Europa ritorna alla “base”



PORTOFERRAIO — Il Teatro dei Vigilanti, alle 21.15 di sabato 6 settembre, ospiterà l'Orchestra Solisti di Mosca diretta da Yuri Bashmet, nuovamente nella doppia veste di direttore e violista.

Il concerto si apre con Due Ritratti per viola e archi del maggior compositore moderno britannico, Benjamin Britten. Il titolo fu dato soltanto al momento della stampa, nel 1996, in quanto queste brevi opere furono composte nel 1930 quando l'autore aveva appena 17 anni. Il primo brano è dedicato a David Layton, compagno di studi del compositore, il secondo pezzo conteneva sul manoscritto le lettere misteriose “E.B.B.” decifrate dai musicologi come Edward Benjamin Britten, cioè un raro caso di autoritratto del compositore. I due brani saranno interpretati da Yuri Bashmet, come solista, alla viola, accompagnato dall'Orchestra d'archi.

Anche il manoscritto dell'opera di Mozart in programma, Concertone per due violini e orchestra K. 190 in do maggiore (solisti: Victor Tretiakov e Natalia Likhopoj), conteneva qualcosa di misterioso: la data di composizione sul manoscritto è cancellata, ma si ha ragione di ritenere che esso sia stato composto il 3 maggio del 1773 a Salisburgo, al ritorno del compositore dal suo ultimo viaggio in Italia. Si nota una certa influenza italiana sia nel titolo, che nell'impianto formale: con la divisione tra il gruppo solistico e l'orchestra, tipico del concerto grosso.

Dopo l'intervallo il concerto si concluderà con la Terza Sinfonia in re maggiore di Franz Schubert, in 4 movimenti, appartenente al periodo giovanile del grande compositore austriaco. L'opera è venuta alla luce nel 1815, anno assai fitto di creazioni liederistiche, attraverso le quali Schubert aveva scoperto nuove ragioni della sensibilità umana con incredibile precocità, mentre nelle Sinfonie era rimasto fedele ai modelli di Haydn e Mozart.

Fonte Ufficio stampa EIME



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