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Attualità lunedì 19 gennaio 2015 ore 11:07

I lavoratori Toremar: "Abbiamo perso il sonno"

In un duro comunicato le maestranze Toremar si dicono molto preoccupate per il futuro dopo il passaggio di proprietà deciso dalla Consiglio di Stato



PORTOFERRAIO — "Il Sindacato, ha espresso in un comunicato stampa la sua preoccupazione per le conseguenze che potrebbe avere un nuovo cambio di proprietà per la Toremar, limitandosi diplomaticamente a riflettere sulle conquiste sindacali ottenute durante la proprietà della Moby, al che, noi aggiungiamo che le abbiamo ottenute senza nemmeno bisogno di un ora di sciopero (precisazione necessaria in riferimento a quello che diremo dopo). 

Tutto questo grazie alla disponibilità dell’armatore (famiglia Onorato) ad intraprendere corrette relazioni sindacali e soprattutto instaurando un rapporto diretto con noi, nel rispetto dei ruoli, ma con uno spirito e nei modi riconducibili a realtà lavorative familiari. La nostra preoccupazione da quando abbiamo saputo della sentenza del Consiglio di Stato, ci sta togliendo il sonno e la pace, nasce dal fatto che sappiamo benissimo quello che abbiamo adesso in materia di contratti e di diritti, senza stare a ripetere quello che giustamente il sindacato ha sottolineato, non abbiamo però nessuna certezza che tutto ciò ci venga mantenuto base il nuovo padrone sarà quello che la sentenza ha deciso. 

Quello che sappiamo è che la compagnia che è stata riconosciuta vincitrice della gara è in buona parte costituita dalle stesse società che attualmente e da due anni sono proprietarie della Compagnia delle Isole, che gestisce i collegamenti marittimi ex Siremar. In quella Compagnia nell’ultimo anno è successo quanto segue:

Febbraio 2014 - 83% adesione allo sciopero per violazione del contratto nazionale. Aprile 2014 – 48 ore di sciopero nei giorni 10 e 11 per gli stessi motivi. Giugno 2014 – 48 ore di sciopero nei giorni 19 e 20 perché la società continua ad ignorare il problema. Luglio 2014- sospeso sciopero di 48 ore per il 24 e 25 con l’impegno a risolvere il problema per la violazione del CCNL. Impegno non mantenuto resta lo stato di agitazione. 15 Settembre 2014 - Sciopero di 24 ore (indovinate perché). Gennaio 2015 – In aggiunta alle problematiche precedenti proclamato sciopero per mancato pagamento dello stipendio di Dicembre 2014 e non pagamento di quanto previsto dalla contrattazione aziendale.

Questi sono i fatti, e sono fatti che non ci lasciano presagire niente di buono. (Piccola riflessione: invece di acquistare Toremar, non potrebbero cominciare col pagare gli stipendi dei lavoratori che giò hanno alle loro dipendenze?) Vogliamo parlare dei servizi offerti? Basta leggere la notizia che riportiamo sotto, tratta dalla stampa locale: 

“8 Gennaio 2014 - Ex Siremar, a rischio la concessione della Regione. La Compagnia delle Isole-Siremar rischia la revoca della concessione da parte della Regione (Sicilia) per inadempimenti contrattuali non rispettati. Il recente incontro all'Ars con l'assessore Bartolotta ha stabilito al 31 marzo il termine per regolarizzare le criticità. Preoccupazione dai sindacati: "Situazione delicata per i marittimi".Risulta infatti che questi signori non effettuassero le corse nel numero e con la frequenza prevista, e con mezzi nautici inadeguati. 

E’ mica questo il futuro che si prospetta per la Toremar? Qualcuno deve darci la risposta. Sulle “carte” per la privatizzazione della Siremar, la Compagnia delle Isole era risultata la migliore… Peccato che la sentenza del Consiglio di Stato, che noi non “osiamo” mettere in discussione, non abbia potuto prendere in considerazione quello che di concreto è seguito alle “carte”. 

A questo punto cosa possiamo fare? Sicuramente non staremo con le mani in mano a sperare che la stessa sorte non tocchi anche alla Toremar, e sarebbe necessario che anche chi di dovere riflettesse su queste cose, l’attuale servizio Toremar (gestione Moby) è sotto gli occhi di tutti, che garanzie ci sono che chi subentrerà avrà la capacità, anche economica, per mantenerlo? Non vogliamo ritornare al passato".



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