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Attualità lunedì 15 settembre 2014 ore 08:22

Ferrari bacchetta la ASL per l'elisoccorso

L'ascensore di accesso alla piattaforma non funziona e di notte da La Pila l'elicottero non può volare. Il testo integrale della lettera al Direttore Generale



PORTOFERRAIO — Alla cortese attenzione del Direttore Generale A.S.L. Dr. Eugenio Porfido

Gent.mo Dr. Porfido

In qualità di sindaco di Portoferraio ho il dovere di chiederLe notizie circa problematiche e disfunzioni del servizio sanitario della mia città e del quale Lei, in qualità di Direttore Generale, è oggi responsabile.

Purtroppo abbiamo saputo che da diversi giorni non è funzionante l’ascensore dell’ospedale, unica via di accesso alla piattaforma utilizzata per atterraggio e ripartenza dell’elicottero, sistema di trasporto ormai giornalmente utilizzato per trasferire i cittadini elbani in altre strutture sanitarie più organizzate della nostra; il problema nelle ore diurne viene affrontato trasferendo gli ammalati mediante ambulanza all’aeroporto della Pila, ma ci risulta che nel periodo notturno questo non può essere utilizzato perché non attrezzato per voli notturni. Ci pare pertanto ovvio che non potendo trasferire eventuali pazienti neppure con l’ambulanza per l’interruzione del sistema di traghettazione navale, si metta in questo modo in pericolo la vita delle persone.

Tra l'altro siamo venuti a conoscenza che dall’ottobre 2012 è stata interrotta la convenzione per la pronta disponibilità del personale dell’aeroporto, convenzione che aveva un costo esiguo rispetto alla funzione salvavita che rappresentava, e nel marzo 2013 sarebbe stato perfino disattivato l’impianto di illuminazione rendendo così impossibile l’utilizzo dell’elicottero nelle ore notturne; ci risulterebbe inoltre che non è stato possibile realizzare con l’azienda che ora Lei rappresenta, nessuna altra forma di convenzione, più economica ma che avrebbe potuto rappresentare un momento di sicurezza almeno in occasioni particolari, come per esempio in caso di emergenze prevedibili che avrebbero potuto creare difficoltà all’elicottero per atterrare sulla piattaforma dell’ospedale.

Se tutto questo corrisponde a verità ci sorgono spontanee alcune riflessioni:

Come è possibile che i suoi progettisti non abbiano previsto una via alternativa di accesso alla piattaforma per l’ elisoccorso? Ci sembra ovvio prevedere che si sarebbero realizzati periodi di fermo dell’ascensore o per guasti o anche per manutenzioni programmate;

E’ stata prevista e programmata una manutenzione ed un servizio assistenza in sede locale senza aspettare che tecnici giungano dal continente per un servizio di così vitale importanza?

Perché è stata interrotta la convenzione che aveva un prezzo di poche migliaia di euro all’anno con il personale dell’aeroporto della Pila e perché è stato disattivato il sistema di illuminazione dello stesso aeroporto che oggi avrebbe garantito un rapido trasporto dei nostri cittadini?

Quali iniziative intende ora mettere in atto per risolvere il problema e soprattutto quali iniziative intende intraprendere per evitare di mettere in pericolo la vita degli elbani nel prossimo futuro.

In attesa di una sua sollecita risposta le porgo i miei più cordiali saluti.

Mario Ferrari



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