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lunedì 16 dicembre 2019

Politica martedì 17 dicembre 2013 ore 19:34

Emergenza carceri in Toscana

Un'immagine di Cala Giovanna a Pianosa

Per FNS Cisl“ Intenti positivi, ma si deve fare i conti con la crisi"



FIRENZE — "Gli impegni che stamani hanno siglato a Firenze il Ministro della Giustizia, con il Presidente della Regione Toscana, il Presidente dell’ANCI Toscana, e con il Presidente del Tribunale di Sorveglianza, sono sicuramente intenti positivi e che puntano a nobili obiettivi". A sottolinearlo è il FNS Cisl, per mezzo del segretario generale Fabrizio Ciuffini. "Ma le dichiarazioni d’intenti - scrive Ciuffici - devono fare i conti con la realtà, che è ben altra e che non può essere ignorata, tanto meno da Rappresentanti Istituzionali come quelli che si mostrano quali protagonisti del protocollo d’intesa odierno.

Se il Parlamento non interverrà sui gravissimi problemi che riguardano la Giustizia ed il sovraffollamento carcerario in particolare, ogni dichiarazione rischia solo di diventare foriera di un libro dei sogni.

Basterebbe partire dalla Struttura che da anni viene promesso di aprire a Firenze, quella che doveva ospitare le detenute madri con i bambini sotto i 3 anni di età, che ancora oggi non apre.

Così come c’è da capire come, dove e quando apriranno le 3 – 4 Strutture alternative che dovrebbero consentire da marzo 2014 di ospitare gli ex Internati dell’OPG di Montelupo Fiorentino, che in assenza di soluzioni porterà ad ulteriori proroghe del decreto di superamento dell’OPG, tanto decantato dalla politica da tempo.

Bene l’ipotesi di valorizzare la progettualità in Istituti come Empoli, Grosseto e Massa Marittima, mentre ribadiamo la contrarietà al progetto sull’isola di Pianosa. Fa sorridere sentir definire una “task –force” l’invio di 80/100 detenuti, per valorizzare l’isola a fini turistici e agricoli, senza spiegare ai Cittadini quanto costerà una operazione del genere dovendo riprevedere una Struttura

Penitenziaria in un luogo dove quella esistente fù chiusa dopo polemiche durate decine di anni e gravissime difficoltà gestionali dovute dalla distanza della stessa dalla terra ferma.

Intanto il resto delle carceri in regione sono in condizioni fatiscenti, con un sovraffollamento che non è di 300 detenuti ma di oltre 1000, con una carenza degli organici del personale di Polizia

Penitenziaria di oltre 800 unità in Toscana, con una scarsità di finanziamenti economici che non consentono di assicurare più dignità né a chi nel carcere lavora ed a chi nel carcere ci rimane rinchiuso per espiare una condanna.

Esprimiamo perplessità - conclude Ciuffini - sulla realizzazione degli obiettivi dell’accordo di oggi, fatto tra soggetti sicuramente autorevoli ma senza neanche aver coinvolto gli Addetti ai Lavori".



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