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Cronaca giovedì 31 maggio 2018 ore 09:10

Elba sconvolta dalla notizia dell'arresto Daveti

Il viceprefetto Giovanni Daveti

Proprio oggi avrebbe dovuto essere trasferito, il primo incarico sull'isola 18 anni fa. Protagonista di molte iniziative a favore del territorio



PORTOFERRAIO — Un fulmine a ciel sereno, qualcosa di assolutamente inatteso e imprevedibile. La notizia dell'arresto del vicePrefetto per gli Affari dell'Elba, Giovanni Daveti, è rimbalzata sui social alla velocità della luce alle prime ore di giovedì 31 maggio. Daveti, 67 anni, era da anni viceprefetto per gli affari dell'Elba; il suo primo incarico risale al 17 giugno del 2000, e da allora  - a parte un periodo di interruzione - ha sempre occupato gli uffici di Viale Elba. L'ultima proroga del suo incarico è datata aprile 2013, e proprio oggi, 31 maggio, avrebbe dovuto essere trasferito ad altra sede.

Il funzionario governativo aveva  salutato i primi cittadini elbani proprio martedì scorso, 29 maggio, in occasione della consulta dei sindaci della Gestione Associata del  Turismo che si era tenuta nella sala Consiliare del comune di Capoliveri.

Giovanni Daveti era personaggio autorevole e stimato da tutti gli elbani; negli ultimi anni aveva intensificato la sua presenza all'interno di numerose iniziative per il territorio, a testimonianza del suo coinvolgimento con gli interessi dell'isola. Ultima di queste, l'iniziativa "Mille mani per l'Elba", si ripeteva da quasi due anni nel periodo inverno - primavera, coinvolgendo centinaia di volontari nella pulizia del territorio.

Oggi la notizia del suo coinvolgimento nell'operazione "Vicerè", coordinata dal procuratore di Livorno Ettore Squillace Greco, che ha visto i finanzieri del Comando provinciale di Livorno contestare a vario titolo i reati di associazione a delinquere finalizzata alla frode fiscale, porto abusivo di esplosivi (da impiegare per un atto di intimidazione nell'ambito di un regolamento di conti), contrabbando di 9 tonnellate di sigarette, indebita compensazione di debiti tributari tramite fittizie compensazioni, illecita sottrazione al pagamento delle accise sugli alcoli, anche mediante falso in documenti pubblici informatici.

Una conferenza stampa per illustrare ulteriori particolari dell'operazione si terrà alle 10,30 di questa mattina presso il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Livorno.


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