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Politica lunedì 07 settembre 2015 ore 17:26

Di Pirro attacca: "Ecco tutti i soldi sprecati"

Il consigliere comunale Paolo Di Pirro attacca il sindaco Ciumei sull'uso delle risorse pubbliche: ecco l'elenco dei presunti sprechi



MARCIANA MARINA — "E’ noto che i cittadini non siano, in genere, attenti lettori degli atti che vengano pubblicati all’Albo comunale, in questo caso di Marciana Marina.

Forse è meglio così, verrebbe da ironizzare. In caso contrario, si renderebbero direttamente conto di quale spreco venga spesso fatto del denaro pubblico, cioè del denaro dei contribuenti: opere inutili, opere forse utili ma incomplete (tanto da renderle quasi inutili), opere non manutenute e lasciate degradare fino al sopraggiungere dell’inutilità, spese dettate da megalomania (quindi, ancora, inutili per il paese ed i cittadini).

In un articolo dello scorso luglio, a commento della approvazione da parte della sua giunta dello schema di bilancio preventivo, il sindaco Ciumei si è vantato di avere lasciate invariate le tasse comunali: peccato che queste siano già ai massimi livelli. 

E’ vero che al peggio non vi è mai fine e che qualche aumento avrebbe potuto, il sindaco, pure applicarlo; tuttavia, un migliore indirizzamento della spesa avrebbe potuto permettere, al contrario, una diminuzione delle tasse ed un maggior utilizzo di fondi per il sociale (qualcuno si ricorda, ad esempio, la storia dei campi solari ?).

I già noti lampioni tecnologici (i famosi “pipiritti”) e l’illuminazione a pettine della facciata interna del lungomare, unitamente ad altri interventi per l’illuminazione sono costati circa 160mila euro, o più: tutto per avere lampioni inutili e poco “intelligenti” (il codice di accesso ad internet indirizza mestamente ad un “Sito in costruzione”…perenne) , ed un pettine luminoso molto poco luminoso, anzi, quasi spento del tutto.

Il gioiello della “Pista ciclabile” è costato, finora, circa 200mila euro, potendo alla fine vantare, per così dire, un discutibilissimo tracciato, sostanzialmente non più in linea neanche con le prescrizioni del Codice della strada”: spesa destinata addirittura ad aumentare ove siano dedicati alla stessa pista anche se solo in parte, forse, i circa 350mila euro destinati alla sicurezza stradale previsti in una variazione di bilancio del 2014 (sempre approvata dalla sola maggioranza, in Consiglio).

Cosa dire dei 200mila euro destinati agli arredi della megalomane nuova sede del Comune, ex Scuola Braschi ? E del complesso della piscina, rigorosamente scoperta, costato più di 1 milione di euro, dotato recentemente di elevatore per disabili solo grazie a contributi di privati, di cui il sindaco si è vantato sula stampa, come sempre. Senza tenere conto della affannosa gestione economica dello stesso complesso (mai pianificata in sede di scelta di investimento), che costringe i gestori a rispettare il contratto di servizio in termini almeno discutibili.

Il nuovo polo scolastico è costato forse più di 2 milioni di euro, per avere un edificio completo di tutti gli “optionals”, ivi inclusi, ad esempio, infiltrazioni di acqua piovana e soffitti cadenti: quali garanzie sostanziali sono saltate o non sono state neanche contemplate ?

Il “rinforzo urgente” del muraglione a mare del fosso di San Giovanni, diventato, poi, discutibile ed impropriamente urgente ripascimento di un bel tratto della spiaggia della Marina, costituirebbe, secondo quanto appreso a suo tempo dalla stampa, spesa non riconosciuta dalla Regione Toscana: chi pagherà il conto? Proviamo ad indovinare.

L’elenco potrebbe continuare con le progettazioni portuali, i piani del colore, gli annessi e connessi e quanto altro: non qui e non ora, ma prometto che continuerà, in tempo reale rispetto agli atti assunti, per i prossimi tempi.

Una ultima osservazione: non ha eccessiva importanza la natura delle fonti finanziarie (comunali, regionali, nazionali od altro), quello che scandalizza è l’evidente mancanza di rispetto per le risorse pubbliche e, conseguentemente, per le tasche dei contribuenti. 

Salvo, poi, sentire i lamenti del sindaco Ciumei per la “spending review” o per i “patti di stabilità”.

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