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Politica lunedì 23 settembre 2013 ore 13:35

Confini del Parco, Portoferraio verso una nuova perimetrazione



PORTOFERRAIO - Una richiesta di nuova perimetrazione del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano è quella che è stata portata all’approvazione dell’ultimo consiglio comunale di Portoferraio e deliberata con il n. 51. Una proposta che nasce in seno all’amministrazione Peria per meglio gestire il territorio e porre all’attenzione di Parco e Ministero dell’Ambiente l’annosa questione dei confini delle aree protette. Un’esigenza, quella di ridefinire i confini del Parco, che è nata da richieste precise di cittadini e categorie economiche, come si legge nella deliberazione consiliare, e far sì che da un lato aree già insediate siano trattate normativamente come altre analoghe sotto il profilo della pianificazione urbanistica e dall’altro siano integrate nel Parco aree, a suo tempo escluse, ma che invece hanno tutte le caratteristiche per essere sottoposte a maggiore tutela. Sarebbero circa 443.200 mq le aree da far ricadere nel parco, circa 300.000 mq quelle da escludere dai confini. Fra queste, ricadono nella proposta di inserimento, avanzata dal comune di Portoferraio, alcune aree nella zona dell’Acquaviva, di Monte Poppe, Case Fantozzi, Monte Bello, Ottone e Rosselba, fino ad oggi escluse e che invece, secondo l’amministrazione comunale dovrebbe essere ricomprese nel Parco. Ma il comune ha chiesto anche di svincolare altre aree dall'area protetta. Sono le zone ricomprese all’interno delle aree del Viticco, dell’Albereto, di Scaglieri, della Biodola, e del Forno, e poi delle Tre Acque e Scotto. “Il percorso che abbiamo intrapreso” spiega il sindaco di Portoferraio Roberto Peria “Si basa su uno studio molto approfondito che mette in evidenza la necessità di tutelare zone, pur meritevoli di tutela che fino ad oggi non sono state ricomprese all’interno dei confini del Parco, e dall’altro lato che consente di eliminare vincoli su aree che diversamente non hanno una particolare valenza ambientale perché già insediate e costruite, in epoche diverse quando il territorio non beneficiava di alcun vincolo specifico. E’ questa – prosegue Peria – una proposta nella quale crediamo molto, e che nasce da esigenze concrete che nascono in seno alle categorie economiche e ai cittadini. Le sottoponiamo agli enti competenti e crediamo che nel giro di pochi mesi il percorso arriverà a compimento”.

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