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Attualità venerdì 26 giugno 2015 ore 15:45

Comunità del Parco, parte lo sciopero dei sindaci

I sindaci della Comunità del Parco sospendono le sedute e chiedono che al direttore Zanichelli venga fatto un contratto di soli sei mesi



PORTOFERRAIO — La rivolta dei sindaci è ora ufficiale: le dichiarazioni di intenti dei giorni scorsi hanno trovato conferma nella seduta odierna della Comunità del Parco che ha sancito lo sciopero delle sedute, chiesto ai propri membri di non partecipare alle sedute del direttivo del Parco e, novità di oggi, presentato richiesta al presidente Sammuri di estendere il rapporto di lavoro con il direttore Zanichelli non oltre i sei mesi.

Una presa di posizione non inedita ma non per questo meno dura, messa nero su bianco in una lettera che verrà inviata la presidente Sammuri nei prossimi giorni. 

"La Comunità del Parco - si legge nella missiva - prende atto che il Ministero dell'Ambiente, contrariamente a quanto auspicato, ha deciso di confermare l'attuale direttore (in realtà ha confermato tutti i direttori in scadenza, ndr). 

E' indiscutibile che tale nomina sia di esclusiva competenza del Ministro ma non è accettabile che un documento ufficiale della Comunità del Parco non venga nemmeno preso in considerazione, tanto da non meritare una risposta. Invece, due giorni dopo l'invio della nota è stato fatto il decreto di nomina che è apparso come un vero e proprio schiaffo istituzionale.

Può avere ragione il presidente del Parco quando dice che è anomalo che la Comunità intervenga sulla nomina del direttore ma detta anomalia è stata determinata da altre ben peggiori e precedenti (e qui il riferimento è all'endorsement dei sindaci Lambardi e De Santi per Zanichelli).

Per questi motivi - concludono i sindaci - la Comunità del Parco interromperà i propri lavori ed inviterà i propri rappresentanti nel Consiglio direttivo (Banfi, Rotellini, Bulgaresi e Feri), a fare altrettanto fino a quando il Ministro non mostrerà il dovuto rispetto che si deve ai rappresentanti locali dello Stato, legittimamente eletti dai cittadini. Allo stesso tempo chiediamo all'Ente Parco, se deve ottemperare al decreto di nomina, di stipulare un contratto breve, al massimo di sei mesi per recuperare i passaggi istituzionali saltati".

Le misure ostative potrebbero creare qualche problema al funzionamento dell'Ente dato che alla Comunità del Parco sono chiesti dei pareri obbligatori ma, pur con l'eventuale sospensione di quattro membri, il consiglio Direttivo potrebbe funzionare ugualmente poichè rimangono altri quattro consiglieri più il presidente stesso.

Il presidente della Comunità, e sindaco di Capraia, Guarente spiega: "Non possiamo accettare che la nostra opinione venga così brutalmente ignorata. Siamo stati costretti ad intervenire dalla fuga in avanti di due sindaci".

"I consiglieri membri del direttivo decideranno collegialmente cosa fare, se seguire la nostra richiesta o meno, hanno ben chiaro che il territorio viene prima di tutto".

Luca Lunedì
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